Finale gara 6: impresa Olimpia, Jerrells ammutolisce Siena e forza gara 7

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La gara dell’anno: Milano risale dall’inferno in cui era caduta dopo gara 5 di lunedA�, e viene trascinata permano da Curtis Jerrells, texano glaciale che segna il buzzer beater decisivo per sbancare il Palaestra e forzare la serie ad una insperata gara 7, visto come si era sviluppata la serie.

La foto di apertura A? proprio dedicata al tiro decisivo del piccolo playmaker USA, che ha siglato solo 4 punti, tutti nell’ultimo minuto.
Prima di lui l’Olimpia era stata guidata, anzi sospinta, dalle giocate del solito Langford e di un’onnipotente Alessandro Gentile, che ha finalmente vinto i fantasmi del Palaestra, a lui sempre avverso.

Palaestra che nel finale A? rimasto lungamente gremito, per applaudire i propri A�giocatori e per cantare un’ultima volta la verbena nella massima serie: quella di ieri A? stata infatti l’ultima partita per qualche anno della Mens Sana in serie A; ma i tifosi hanno fornito una cornice degna dei 7 scudetti consecutivi conquistati, a parte un A�caso di lancio di oggetti sull’uscita dei giocatori ospiti.

Siena ci ha provato, con i soliti noti: nel primo tempo Hunter, poi un indiavolato Carter, e infine Haynes nella rimonta, ma non c’A? stato nulla da fare: A? mancato l’apporto della panchina e Milano per una volta ha retto mentalmente.

Ora sarA� gara 7 nella bolgia del Forum, per la serie di finale piA? bella da molti, molti anni a questa parte.

Cronaca-A�Nel primo quarto entrambe le squadre si affidano in toto alle individualitA� delle loro punte di diamante, con poche bocche da fuoco cavalcate a lungo.
Dopo dieci minuti gli ospiti sono infatti in vantaggio 21-20, ma il tabellone recita 12 punti di Hunter e 6 di Carter per la Montepaschi, e 17 della coppia Langford-Gentile per l’EA7; l’ordine A? chiaro: si devono cercare i giocatori piA? caldi.

Nel secondo quarto la musica non cambia, con Milano quasi sempre davanti, ma senza prendere definitivamente in mano la partita.
Cambiano perA? i protagonisti: Siena trova buone cose da Viggiano e Haynes, l’Armani invece lancia uno straripante Lawal e un utilissimo Wallace in campo, che insieme a Moss e ad un ispirato Hackett tengono milano in vantaggio.
Il primo tempo si chiude 36-40 per gli ospiti.

Nel terzo periodo A? show assoluto di Gentile:segna 9 punti in 10′, e innesca bene Gani Lawal, importante sotto canestro.
Milano vola fino al +11, con una tripla di Melli, e Gentile finalmente prende sulle spalle la squadra nel momento del bisogno, strabiliando un Palaestra incredulo.
Siena perA? riesce a ricucire e chiude la terza frazione sotto di 8.

Il quarto periodo A? da vietare ai deboli di cuore, A? sudore e dedizione, A? guerra.
Siena inizia bombardando senza pietA� dall’arco, due triple di Carter ed una di Haynes, piA? tre tiri liberi (due realizzati) dello stesso play: parziale di 11-2 e la Mens Sana mette la testa avanti.
Sembra un copione giA� scritto per Milano: l’epica rimonta, le triple dell’ex Haynes, e quelle forzatissime a bersaglio di Carter; ma invece Milano tiene in qualche modo, si ricompatta e si arriva in perfetta paritA� a due minuti dalla fine.
L’apoteosi: canestro del +2 A�ancora di Haynes in penetrazione, risposta di Jerrells in sottomano di destro (primi punti della partita per lui), a Siena entra ed esce la tripla della vittoria di Janning, fino ad ora tiratore mortifero nella serie: l’Olimpia con la palla per vincere.
Nell’ultima azione Jerrells non serve un Gentile caldissimo, si mette in proprio, ubriaca di finte Haynes e spara un dardo sulla sirena che spezza le reni alla Mens Sana.

Ora sarA� gara 7, impensabile ad inizio anno, impronosticabile solo una settimana fa, ma sarA� vita o morte.
Appuntamento domani sera al Forum di Assago, astenersi deboli di cuore.

Siena: 22 per Haynes, 19 Carter, 18+ 8 rimbalzi per Hunter

Milano: 23 e 7 rimbalzi per Gentile, 13 Langford, 10 e 9 rimbalzi per Lawal.

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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