Finisce la regular season, la solita pazza altalenante Pistoia per un soffio non sconfigge l’Armani al Forum e la sua imbattibilitA� (78-77)

amoroso

‘Chiedo scusa ai giornalisti quelli seri, quelli imparziali, quelli che dovrebbero solo riportare i fatti lasciando da parte il cuore, la propria opinione o perlomeno riescono a nasconderla infiocchettandola con qualche parola ad effetto.

Domenica scorsa doveva essere la partita contraria ai pronostici negativi, la partita che avrebbe dovuto chiudere una stagione casalinga altalenante ma pur sempre densa di emozioni, la partita pre – Milano, la partita dei saluti finali e dell’ultima tachicardia tra le mura di un Palacarrara tutto esaurito.

Domenica scorsa A? stata invece la serata di Varese che gioca al Palazzo di Via Fermi e annichilisce tutti,A� A? stata la partita del giochiamo solo da tre con la speranza che entrino, la serata di chi ha sempre sostenuto che a noi bastava salvarci e niente di piA?,A� la serata di quella ‘zona’ beffarda.

La serata di chi ama andar via prima del finale, quella di chi ha applaudito ai canestri avversari ormai stanco di quelli non segnati dai nostri, la partita di qualche commento di troppo e anche di qualche fischio, mai piacevole.

Poi oggi, andiamo a Milano: la partita impossibile…

La partita dove si decide tutto con quei tre punti in piA? segnati da CantA? a Roma…e dove Pistoia con un Amoroso tutto cuore perde di un solo punto…

Finita dunque la stagione 2014/2015, quella dell’abbonamento a scatola chiusa, del ‘rimpiango tanto l’anno scorso’, quella dei troppi infortuni,A� delle partenze anticipateA� e degli arrivi imprevisti e travolgenti, dei finali miracolati e delle sconfitte impossibili, quelle delle polemiche infinite ma di un unico grande cuore biancorosso che accende questa cittA� settimana dopo settimana sulA� parquet del nostro fortino o altrove tra un buffering e l’altro.

E con il pensiero di un’estate alle porte e della quasi certezza che tutto il prossimo campionato me lo guarderA? in streaming dall’altro capo del mondo…

Vorrei fare il piA? grosso applauso a chi A? sempre lA�, c’A? da generazioni, da qualche anno, o a chi da semplice “modaiolo” A? diventato presenza fissa…un applauso ad un pubblico immenso che non perde mai e che indossa quella maglia numero uno stagione dopo stagione instancabile, meraviglioso ed agguerrito anche senza bisogno di fenomeni “Last Minute”.

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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