Fiorentina, (molto) buona la prima…

goldimarcos

Sabato è ripartito (finalmente) il campionato, dopo un mercato stellare per molti club italiani è scattata l’ora di ricominciare a correre per il lungo prato verde sotto cori e urla dei tifosi.

Per la Fiorentina non ci sono stati molti cambiamenti in entrata, qualche acquisto, giovane soprattutto, come Gilberto e Kalinic, ma anche un giocatore di esperienza come Mario Suarez. Non dimentichiamoci però della cessione di importanti giocatori come Savic,una garanzia in difesa, Mario Gomez, che però non ha mai ripagato l’affetto datogli in questi 2 anni,Vargas, che seppur “vecchio” rimaneva un giocatore buonissimo, Neto, portiere davvero molto forte e con grandi margini di miglioramento, e poi centrocampisti come David Pizarro e Alberto Aquilani, il primo un maestro nel suo reparto, il secondo forse in realtà già in fase discendente. Ma probabilmente “l’acquisto” migliore è stato il ritorno di Giuseppe Rossi dopo il lungo stop di un anno e il cambio di panchina da Montella al mister Sousa.
La prima partita di campionato ha visto esordire la Fiorentina in casa davanti ad un avversario (sulla carta) davvero pericoloso, il Milan, con la nuova coppia Bacca + Luiz Adriano in attacco che fa sperare i tifosi rossoneri.
Partita piuttosto equilibrata almeno fino al 37′, quando Rodrigo Ely si fa espellere lasciando la squadra in 10. Da quel momento la strada viola si spiana. Punizione di Marcos Alonso, effetto a girare pazzesco e palla sotto il sette, é suo il primo gol. Nella ripresa di fronte ad una reazione nulla del Milan, la Viola sfiora più volte il raddoppio, fino a raggiungerlo con un rigore imparabile di Ilicic, precedentemente atterrato in area da Romagnoli. Da lì in poi è solo tiki taka viola che irride la squadra meneghina, davvero ridicola in questo esordio.

Al 90′ il risultato è 2-0 per i padroni di casa. Un risultato inaspettato, ma davvero molto meritato, mister Sousa merita applausi dopo aver schierato una formazione del tutto inedita, lasciando in panchina elementi fondamentali come Suarez, Babacar, Mati Fernandez…e lasciando spazio a giovani talentuosi: Gilberto, che sulla fascia destra semina panico con scatti fulminei e cross velenosi, Kalinic ottimo gocatore di movimento ma impreciso solo sotto porta dove si fa neutralizzare una ghiotta occasione da gol da Diego Lopez e soprattuto uno spumeggiante Bernardeschi, abile, propositivo,veloce, inarrestabile….Inaspettata anche la scelta di mettere Roncaglia centrale di difesa, ma l’arcigno stopper si è fatto trovare pronto e non ha demeritato, anzi.

La prima della Viola dunque è andata nel modo migliore, senza se e senza ma..

La prossima è contro i fratelli granata a Torino, cosa saprà fare la Fiorentina di Sousa fuori casa? Siamo curiosi di vederlo…

Vamos!!

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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