Fiorentina vs. Verona, la trasferta di un tifoso veronese

Fiorentina-VeronaChi in macchina, chi in pullman, chi in pulmini da 9 posti e chi in treno; sono questi i mezzi che hanno adottato gli oltre 2000 butei che hanno deciso ancora una volta di seguire in massa la propria squadra del cuore anche in trasferta e anche questa volta si va con il Manipolo Gigi di Legnago destinazione Firenze, Stadio Artemio Franchi. La trasferta come sempre A? da 10 e lode; il viaggio d’andata in pulmino A? ricco di canti e “balli” con musica rigorosamente anni 70′ e ’80 accompagnati da della buona birra e da ottimi panini al salame. Riusciamo ad arrivare un’ ora e mezza prima dell’inizio del match (si giocava alle ore 19.00) e visto il forte e soprattutto storico gemellaggio che lega le due tifoserie, arriviamo in tutta tranquillitA� nel settore ospiti giA� pieno di butei. C’A? un clima di allegria, in ogni angolo c’A? qualcuno con bandiere e sciarpe viola (domenica inoltre si A? svolta una festa tra i fratelli viola e i butei, questa per consolidare appunto il forte gemellaggio), e dopo esser riusciti a passare il prefiltraggio entriamo finalmente in quello stadio in cui la “mitragliatrice” (quella vera, altrochA� Tevez) Batistuta ha fatto tanto sognare i tifosi di Firenze; proprio l’ex bomber gigliato questa sera era presente per assistere alla partita, che si A? dimostrata un vero spettacolo.

Il tempo di leggere lo striscione dei butei dedicato a Leo, il ragazzo che sta lottando tra la vita e la morte per una caduta dai pulmini mentre veniva trasportato dal piazzale di ritrovo allo stadio Marassi di Genova due settimane fa per la gara di Serie A contro il Genoa, e pronti e via, succede tutto o quasi nei primi 15 minuti di gioco; Dopo 5′ A? Borja Valero che realizza con un Rafael (forse un po’ di riposo gli potrebbe far bene) abbastanza colpevole dal mio punto di vista, visto che un portiere del suo calibro non puA? prendere gol nel proprio palo. Uno a zero Fiorentina, ma un minuto dopo Romulo segna sulla brutta respinta di Neto sul bolide del mostruoso (questo A? un fenomeno!!!) Iturbe. Al 13′ la magia del fenomeno, prende palla, si accentra e calcia un missile terra aria che va ad infilarsi sotto il sette, Neto ci prova ma nulla da fare. Due a uno Verona dunque. Ma questo vantaggio dura poco perchA� A? sempre Borja Valero a siglare il momentaneo pareggio con un tiro deviato da capitan Maietta che mette fuori causa Rafael. La viola prende in mano la situazione senza essere tuttavia pericolosa, non lo sarebbe nemmeno al 43′ quando Vargas calcia verso la porta da posizione molto defilata trovando un Rafael ancora una volta distratto e mettendo nel sacco il 3 a 2 per i padroni di casa a fine primo tempo.

Nel settore ospiti intanto arrivano alcuni bandieroni e pezze viola accompagnati dal coro “viola, viola, viola…” con tanto di applauso nei nostri confronti da parte dei fiorentini.A�

Sembrerebbe una partita non impossibile (anche se la squadra di Montella si sta dimostrando una spanna sopra tutte in Italia e in Europa), ma all’ 8′ del secondo tempo un incomprensione tra Rafael (giornata nera per lui) e la difesa fa scaturire un calcio di rigore con tanto di espulsione a Jankovic (dal settore ospiti non si A? capito molto) che Beppe Rossi sigla portando il risultato sul 4 a 2.

L’unico a crederci ancora A? Iturbe che innesca sempre Toni troppo solo la davanti, ma a 15 minuti dal termine la partita si riapre con il gol di Jorgihno ma la Fiorentina A? brava e controlla il risultato e la conseguente vittoria.

I veronesi si sa, trovano sempre il modo di divertirsi anche dopo una sconfitta; ecco perchA� il viaggio di ritorno A? la fotocopia dell’andata rendendo meno amaro il risultato.

A� stato un bel spettacolo negli spalti e in campo, peccato solo per la sconfitta; a mio parere alcuni giocatori considerati “titolari” andrebbero un po’ rivisti e magari lasciati riposare qualche giornata. Ora avanti con la Coppa Italia giovedA� contro la Samp e domenica si ospita l’Atalanta e “una vittoria basterA�, per i ragazzi dell’Hellas Verona…”.

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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