Flavio Tranquillo ed Enichem Livorno – Philips Milano. Partita chiusa?

flavio-tranquilloI tifosi di basket non aspettavano altro. L’annuncio era di quelli importanti. Fare luce sugli ultimi decimi di secondo della finale scudetto dell’89. Quella del canestro dato (o forse mai dato), annullato (o forse mai annullato) a Forti. Livorno cenerentola, contro Milano principessa. La provincia contro la metropoli. Davide contro Golia. E il problema della fionda che aveva scoccato il sasso prima o dopo il termine dell’agone.

Flavio Tranquillo A? giornalista di razza. Precisa piA? volte di non tenere conto dei suoi commenti dell’epoca. Vuole diradare la nebbia, non fare polemica. Vuole capire cosa sia successo. E lo fa con i mezzi che ci sono oggi a disposizione. Prova a confutare le parole di Bucci, Tonut, De Raffaele e dei tanti Livornesi che ancora oggi credono fortemente che quel canestro fosse valido. E prova anche ad analizzare la ricostruzione dell’epoca fatta dal moviolista per eccellenza, Sassi (quello della domenica sportiva, quello che ancora oggi A? considerato la cassazione dei moviolisti). In realtA� tutta la puntata scorre ma nessuna delle due ipotesi pare prevalere sull’altra. Si capisce di cosa sono intimamente convinti i giornalisti, ma conta poco.

Poi il colpo di scena. Mamoli e Tranquillo fanno vedere delle immagini dal basso dell’ultima azione. Si vede Forti che riceve e, mentre ha ancora la palla in mano, il tabellone mostra uno dei due punteggi che lampeggia. Tranquillo chiede (e si chiede) cosa significhi quel lampeggiare. E’ a quel punto che chi scrive torna indietro con la memoria. Torna indietro a quando era ragazzino. A quando c’erano due periodi e non quattro. E a quando i tabelloni luminosi, al termine della gara, facevano lampeggiare il punteggio della squadra vincitrice. Possibile che nessuno abbia mai notato quel particolare? Possibile che Tranquillo abbia fatto lo scoop della sua vita. Questo non lo sappiamo. Sappiamo che il nostro ricordo A? piA? che vivido. Ed A? facile anche accertarsene. Quei tabelloni si troveranno ancora in molti palazzetti. Magari in qualche magazzino polveroso, ma ci saranno. Non possiamo che augurare ai due giornalisti di Basket Room di aver posto fine alla questione. O almeno di aver aperto un altro capitolo di una delle finali piA? appassionanti di sempre.

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.