Fortuna e delusione

canaDalla penosa esibizione sul campo, alle inquietanti dichiarazioni di Petkovic passando per l’usuale latitanza della società in simili situazioni. Così si è consumata la domenica di campionato della Lazio, tra speranze ed attese dei tifosi ottimisti dopo i lievi progressi di Parma e il brusco ritorno alla squadra di quest’anno, in una partita  pareggiata fortunosamente solo nei minuti finali grazie al gran goal di Lorik Cana, giocatore emblema di una confusione di ruoli e acquisti. Non solo sul mercato però, perchè anche il tecnico biancoceleste, dopo la gara, ha riconosciuto i propri errori ammettendo, nell’incredulità degli astanti, anche la confusione tattica in cui sta versando la sua gestione. Dichiarazione che, in condizioni normali dovrebbero rappresentare il preludio alle dimissioni od al licenziamento ma che invece sembrano proseguire nel torpore e nell’anonimato che regnano a Formello. Parla anche di individualismi quasi come a scoprire l’acqua fredda.  Da tempo infatti, forse da sempre ma si rischierebbe di essere ingenerosi, il gioco latita ed i personalismi hanno sempre rappresentato quasi l’uica fonte di gioco. Mancano idee, schemi ed organizzazione in una squadra che pare non voglia salvare il proprio mister. Una squadra svogliata ed abulica da tutto, senza orgoglio ne convinzione. Ieri nuovo modulo, l’ennesimo, variazioni che non aiutano a cementare un gruppo che appare solo una semplice aggregazione umana. Il tempo delle belle parole è finito, i fatti latitano e dicono che ormai l’obiettivo stagionale, forse quello auspicato dal presidente Lotito, è una salvezza tranquilla abbandonando ogni sogno di gloria. La Lazio si appresta a passare nella seconda colonna della classifica e rischia di essere risucchiata nella zona calda e se cosi fosse questi non sono certo i giocatori in grado, per grinta, forza e carattere, a tenerti a galla. Ennesima formazione, dicevamo, giocatori che fanno la spola tra titolari e riserve senza mai poter pianificare una strategia ed un affiatamento solidale. Il mercato estivo si conferma come un nuovo grande flop. Gli arrivi d’Agosto, come temuto, non si stanno dimostrando utili alla causa con continue bocciatuire ed esclusioni. La società tenta di coprire le proprie responsabilità ed errori gettando nella mischia i giovani acquistati per la primavera sperando in un colpo di fortuna abbassando improvvisamente l’eta media della squadra ed anche il relativo tasso di esperienza. Una buona cosa sulla carta, a patto che ci siano “chiocce” adatte per il ringiovanimento. Ed invece la difesa continua a far acqua, dove anche un redivivo Konko commette ingenuità stratosferiche e Klose, come risaputo, salterà buona parte del campionato. Floccari non è in grado di reggere il ruolo e di conseguenza il reparto, il giovane Perea non appare quel talento descritto, fallendo ancora una volta una ghiotta occasione per realizzare colpendo un palo. Non si può pretendere la luna dall’ottimo Keità che deve poter crescere in modo sereno e per come si sta mettendo la stagione non è certo il clima più adatto. Il futuro è altro che roseo, contro una modestissima ma grintosa Samp si è vista una pessima Lazio come dicevamo, incapace di sfruttare l’uomo in più per tutto il secondo tempo, subendo il gol e pareggiando immeritatamente con un gran gol di Cana, che difensore non è, in pieno recupero.  Ora la Lazio è attesa dal Napoli e dal turno di Europa League, che forse sarebbe opportuno abbandonare, con l’obbligo di guardare al mercato di gennaio da parte della società. Ma la delusione dei tifosi nella consapevolezza nell’enesima occasione mancata è grande ed ora sarà ancor più difficile riportarli allo stadio.L’ora della presa in giro è finita.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.