Francia triturata, la Coppa Davis va alla Svizzera

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La Svizzera vince meritatamente la sua prima Coppa Davis della storia grazie ad un grande Wawrinka e ad un superlativo Federer.
Stan, grazie ad una grande prova riesce ad avere la meglio su un combattivo ma non al meglio Tsonga con un 61 36 63 62, pareggiando la brutta sconfitta subita da Roger contro Monfils per 61 64 63.
Il doppio è uno spettacolo della coppia Stan-Roger che dimostrano la loro superiorità con un netto 63 75 64 sulla coppia Benneteau-Gasquet portando in vantaggio la Svizzera per 2 a 1. E a questo punto, oggi, è entrato in scena un mostruoso Federer che ha chiuso i conti contro Gasquet. Re Roger ha letteralmente demolito il francese 64 62 62, con una prestazione grandiosa senza se e senza ma.

Servizio impeccabile,palle corte, stop volley, oggi Federer ha mostrato ancora una volta cosa è il tennis.
Gasquet ci ha provato ma contro il Roger di oggi non c’era nulla da fare.Perfino il pubblico Francese alla fine
non ha potuto che applaudire oltre ad un grande campione, un grande uomo capace di commuoversi per aver fatto
vincere i suoi compagni e la sua Svizzera, nonostante la sua già completa bacheca di successi.

Un grande campione che solo una settimana fà dolorante alla schiena ha rinunciato a giocare la finale a Londra
contro Djokovic, anteponendo ai suoi interessi la possibilità di poter contribuire alla vittoria dei suoi compagni.
Sobrio e composto nei festeggiamenti,impeccabile nella vita, fanno di quest’ uomo di valore, il più grande tennista
di tutti i tempi ed un modello da seguire per i giovani che vogliono intraprendere questo sport.

Grande Svizzera, grande Federer, tanto di cappello!

About Matteo Brama

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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