Gioca meglio la��Avellino, ma vince la Salernitana

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I granata si aggiudicano il derby battendo per 3 a 1 i lupi davanti a 20mila spettatori. Mattatore del match Gabionetta autore di una doppietta; solo illusorio il momentaneo pareggio di Trotta. Tra le due tifoserie solo sfottA?…

 

Si tinge di granata il primo derby stagionale campano. A vincere davanti al pubblico amico A? la Salernitana di mister Torrente che si sbarazza della��Avellino con un pirotecnico 3 a 1. Risultato pesante e bugiardo per i lupi che hanno giocato meglio dei cugini salernitani per almeno una��ora, mostrando un buon calcio, ma poca precisione e luciditA� negli ultimi venti metri e alcune gravi amnesie difensive che sono costate i primi tre punti in palio della stagione.

Pronti via e subito a sobbalzare sono i 20 mila cuori granata della��Arechi con Sciaudone che su sponda di Eusepi al 4a�� coglie il palo alle destra di Frattali. Risponde la��Avellino con un intraprendente Trotta che qualche minuto dopo gonfia la rete esterna della porta difesa da Strakosha. Al 12a�� la partita si sblocca grazie a Gabionetta: Sciaudone ben imbeccato in profonditA� calcia su Frattali in uscita, il pallone sembra uscire ma in mezza rovesciata la��ex barese rimette al centro, la difesa irpina in affanno allontana sui piedi del brasiliano che con una girata al volo spedisce la sfera alle spalle della��estremo difensore biancoverde. La��Avellino non ci sta e reagisce veementemente: dopo tre soli giri di lancette, Zito dalla sinistra scaglia un violento fendente dalla distanza, Strakosha non trattiene e Trotta insacca la rete del pari. Esultano i 2000 supporters irpini assiepati nel settore inferiore della curva Nord ammutolendo i loro dirimpettaia��

La partita A? vibrante, ci sono continui capovolgimenti di fronte: la��Avellino prova a giocare palla a terra e cerca di fare la partita, ma spesso presta il fianco alle ripartenze di Pestrin e compagni. I primi dieci minuti della ripresa sono di assoluto dominio biancoverde: Trotta e Gavazzi sfiorano il vantaggio, ma nel miglior momento degli avellinesi, la Salernitana si porta nuovamente in vantaggio. Zito perde palla a centrocampo, Pestrin lancia Gabionetta in area, Visconti in marcatura A? in ritardo, cosA� la��attaccante carioca ha il tempo di girarsi e piazzare sul secondo palo la palla con un perfetto tiro a giro di sinistro. Esplode la�?Arechia�� I lupi sembrano frastornati, ma ancora una volta provano a reagire; Tesser tira fuori dalla mischia gli opachi Tavano e Nitriasky e si gioca le carte Nica e Mokulu (piA? tardi entrerA� anche Giron per Biraschi). Ma al di lA� di qualche pericolosa mischia in area salernitana non riesce a sfondare e sono anzi i granata allo scadere a trovare il definitivo 3 a 1 con la rete di Troianiello ben imbeccato sul filo del fuorigioco da Donnarumma. Al triplice fischio fanno festa i supporters del cavalluccio che non potevano sognare esordio migliore nel campionato cadetto dopo 5 anni di assenza.

La��Avellino, oltremodo penalizzato dal risultato, incassa i complimenti degli avversari e gli applausi dei propri tifosi, encomiabili come sempre per passione, ma soprattutto per aver dato (grazie anche ad un impeccabile servizio da��ordine che ha evitato ogni contatto tra le due tifoserie) la��ennesima dimostrazione di grande civiltA� non cadendo nelle provocazioni del pubblico salernitano che per tutta la gara e anche oltre, dalle tribune si A? lasciato andare a sfottA? oltremodo a�?coloritia�? e al limite della decenza e al continuo lancio di fumogeni e oggetti vari…

Certo A? che la sconfitta rimediata allo stadio Arechi va metabolizzata e analizzata: perchA� se da un lato vanno rimarcate positivamente la chiara volontA� di fare la partita e cercare la vittoria, delle ottime trame di gioco e le buone prestazioni di Biraschi, Arini, Zito, Gavazzi e lo stesso Trotta, dalla��altro ci sono anche state diverse note stonate su cui riflettere: lo scarso sincronismo in fase difensiva (con Nitriansky e Visconti in chiara difficoltA�), la��eccessiva distanza tra i reparti in fase di non possesso, la poca copertura del centrocampo (dove il solo Arini si affannava a tappare le falle lasciate dai compagni di reparto sulle fasce), un Insigne ancora poco incisivo, incapace di verticalizzare e saltare la��uomo per creare superioritA� per finire con un Tavano evanescente e mal servitoa��

Insomma per mister Tesser ca��A? tanto da lavorare, ma il campionato A? lungo, A? appena cominciato e non A? certamente questo il tempo per fare processi, nA� per criticare a vanvera. Sabato arriva il Modena: parola da��ordine a�?riscattoa�?!

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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