Gioia Arredondo, Evans crolla definitivamente

arredondoooNella diciottesima tappa di unA�Giro sempre piA? colombiano A? Julian Arredondo ad esultare: lo scalatore della Trek coglie infatti la prima vittoria nella Corsa Rosa, trionfando davanti al connazionale FabioA�Duarte al termine dell’ennesima fuga.

Sono quattordici gli atleti che pochi chilometri dopo l’inizio della frazione riescono a lasciare indietro il Gruppo: su tutti, spiccano i nomi di Ivan Basso, Dario Cataldo, Thomas De Gendt e Franco Pellizzotti, oltre che quello del sudamericano in Maglia Blu, ovvero Arredondo, che come prevedibile arriverA� al Rifugio Panarotta avendo conquistato tutti i Gran Premi della Montagna e cementificando la sua leadership nella classifica scalatori.

Ad una ventina di chilometri dalla conclusione, diversi corridori di alternano al comando della corsa: con Thomas De Gendt in testa da parecchiA�minuti, uno scatenato Ivan Basso prova ad anticipare tutti e andare a conquistare la vittoria in solitaria. Purtroppo per lui, le forze non sono piA? quelle di quattro anni fa; onore comunque ad un Campione che non smette mai di entusiasmarci. Dopo quello del varesino, si susseguono gli scatti di Franco Pellizzotti e Dario Cataldo, facilmente annullati da un gruppeto che trova nei due colombiani dei punti di riferimento. Sono proprio loro a dare le accelerazioni determinanti per il formarsi di un quartetto coi corridori piA? in condizione: Cataldo e De Gendt lasciano perA? presto il passo agli stessi Arredondo e Duarte.

I due connazionali si danno battaglia lungo la salita a colpi di rilanci d’andatura e scatti improvvisi: alla fine A? il capitano della Trek a spuntarla, ottenendo la vittoria tantoA�desiderata proprio davanti agli occhi dell’avversario, apparentemente non cosA� inferiore tecnicamente come l’ordine d’arrivo sembra affermare.

Nel Gruppo Maglia Rosa, Pierre Rolland riesce nell’intento di fare il vuoto solo al quarto tentativo, quando Nairo Quintana rinuncia a seguire la sua ruota, forse consapevole di come il francese non avesse le forze necessarie per arrivare da solo al traguardo. Una volta raggiunto il capitano della Europcar, infatti, cominciano a staccarsi quasi tutti i corridori fuori classifica, oltre ad un Cadel Evans decisamente meno in condizione rispetto alla prima settimana di Giro.

In un Gruppo composto da soli big, A? Fabio Aru a guadagnare qualche secondo: il sardo scatta a pochi metri dal traguardo e riesce a infliggere quindici secondi ad unA�attardato Ryder Hesjedal.

L’unico verdetto odierno A? l’uscita definitiva di Evans dalla lotta per le posizioni che contano, data, oltre che i secondi di distacco, la sua scarsa resistenza agli scatti, che tante lodi gli aveva procurato in passato.

Molto probabilmente la Corsa Rosa avrA� nella giornata di domani la svolta (o non-svolta) fondamentale per sapere a chi andrA� la vittoria finale, tenendo comunque contoA�di come sabato l’arrivo sia fissatoA�sul mitico Zoncolan…

W il Giro!

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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