GP del Sachsenring. Nona sinfonia di Marquez, secondo Pedrosa.

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Nessuno si sarebbe mai immaginato una situazione del genere, dopo 9 gare della MotoGP, ma Marc Marquez ha fatto terra bruciata intorno a lui, il tabellino segna 9 su 9 punteggio pieno! Evidentemente non è soltanto la moto a fare il pilota, anche se la Honda contribuisce in larga misura al dominio dello spagnolo. Basti pensare che il suo compagno di squadra, Pedrosa, fa più fatica rispetto al numero 93 ma riesce comunque a mettere dietro le due Yamaha, in parecchie occasioni. Se da un lato la Honda è superiore alla Yamaha e non è un segreto, gli stessi Rossi e Lorenzo sostengono questa tesi, dall’altro lato la coppia Marquez-Pedrosa funziona alla perfezione tanto che Dani ha rinnovato il suo contratto con la casa giapponese. Tornando alla gara si è vista la fotocopia di Assen, wet-race con molti piloti partiti con le gomme rain salvo rientrare ai box dopo il giro di ricognizione per passare alle slick, visto che la pista non era completamente bagnata e in alcuni punti era addirittura asciutta. Con Bradl e Petrucci partiti in griglia e con tutti i big passati dai box effettuando la partenza da qui. I valori in campo si sono visti subito, le rimontone di Marquez, Pedrosa, Lorenzo e Rossi hanno portato ad un podio tutto spagnolo con l’italiano costretto ad accettare la medaglia di legno, solo un quarto posto per Valentino che non digerisce granchè la pista e non ha voluto rischiare nel corso della gara con pista umida. In questo caso sono emersi tutti i suoi 35 anni, la propensione al rischio con il passare dell’età diminuisce drasticamente e in queste condizioni miste il numero 46 fa molta fatica. Il suo compagno di squadra sembra essersi ritrovato dopo la rovinosa gara di Assen, Jorge ha concluso al terzo posto e può prendere una boccata d’aria. Il numero 99 sta pagando la sua condizione fisica e mentale che probabilmente lo accompagnerà per tutto il campionato, sembra essersi un po’ perso, forse privo di stimoli, con prestazioni molto altalenanti e non alla sua altezza, considerando che doveva essere il primo candidato a togliere il titolo a Marquez. La sostanza alla fine di queste 9 gare è sempre la stessa, come detto dallo stesso Rossi, Marc proverà a vincerle tutte, sarà compito dei suoi 3 principali avversari toglierli questa soddisfazione, anche se il mondiale sembrerebbe ormai già nelle sue mani. Ora ci sarà la pausa estiva dove i piloti potranno staccare la spina salvo riprendere in mano il gas il 10 agosto, ad Indianapolis. Circa un mese per ragionare su come battere Marquez, servirebbe un miracolo.