GP delle Americhe. Riecco Marquez, bene l’Italia.

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Marquez l’americano. Abbiamo dovuto aspettare la seconda gara per vedere di nuovo il fenomeno spagnolo sul primo gradino del podio, non c’è storia ad Austin. Non c’è mai stata. Dopo la pole conquistata all’ultimo respiro, con la seconda moto e con una guida spericolata all’ultimo secondo, l’oro doveva essere suo di diritto. La gara è stata una passeggiata per il pilota spagnolo, che si conferma dominatore assoluto in Texas. Tris per lui su questa pista, troppo forte la Honda, troppo in gamba Marquez su questo circuito (e non solo). Importante la conferma della Ducati, ottima in qualifica con Andrea Dovizioso e ottimo secondo posto in gara, alla spalle di Marc e davanti all’eterno ragazzo Rossi. Il pilota di Tavullia ha ottenuto il podio, risultato mai conseguito su questa pista, storicamente ostica alle Yamaha, e ha saputo gestire una gara dovendo rinunciare al secondo posto a causa di un arrembante Dovizioso con la sua Desmosedici. Dall’Igna ha dato un mezzo importante ai due Andrea, il Dovi sta sfruttando al massimo questa moto, ottenendo il secondo podio consecutivo dopo il Qatar. Iannone è più giovane, più esuberante e meno morbido del suo collega di scuderia. Poco male, il connubio è perfetto. La moto gira che è una meraviglia, è fluida e riesce a tenere ottime traiettorie in curva senza dar cenni di cedimento. Un vero orgoglio per noi italiani. La delusione di questa gara porta il nome di Jorge Lorenzo, arrivato malaticcio in America ha dovuto sottoporsi a una cura antibiotica ottenendo di nuovo la medaglia di legno. Il pilota maiorchino fa fatica ancora ad adattarsi a questa nuova Yamaha, mentre il suo compagno italiano gongola in prima posizione nella classifica generale. Una rondine non fa primavera, è vero, ma lo stato fisico e psicologico dei due piloti Yamaha è agli antipodi. Il 36 enne di Tavullia sembra avercene di più, è un dato di fatto. In questi casi servirebbe trovare la chiave di volta per tornare a competere per il podio, Ducati-Dovi e Yamaha-Rossi sembrano essere un gradino avanti rispetto al numero 99. La prossima settimana è il turno del GP di Argentina, un’ottima occasione per prendersi qualche soddisfazione in questo campionato che, finalmente, è iniziato con alti valori in pista e con una Ducati in più pronta a prendersi le proprie rivincite. Chissà, magari questa volta non vedremo il consueto selfie di Marquez, vincitore (tanto per non cambiare) dell’ultima edizione di questo GP.