GP di Aragon. Tutti giù per terra, trionfo Lorenzo.

MOTO-ESP-PRIX-ARAGON

E’ proprio vero, dei giorni sei al settimo cielo, altri giorni sei letteralmente sotto terra, anzi, in questo caso, per terra! E’ una metafora abbastanza calzante per la gara di Aragon, ci aspettavamo un Valentino Rossi carico a pallettoni dopo il trionfo a Misano e invece abbiamo ricevuto soltanto un gran spavento per la sua caduta, durante la gara. Il week-end non è stato positivo, per tanti piloti. Le yamaha hanno fatto fatica su questo tracciato, Rossi ha dovuto fare anche le Q2 per poi passare in Q1 con sufficiente tranquillità. Nemmeno Lorenzo ha disputato una grandissima qualifica, piazzandosi al settimo posto, alle spalle del suo compagno di box. La non sorpresa è stata Marc Marquez, di nuovo in pole position. Alle sue spalle Pedrosa e Iannone. Le ducati hanno dimostrato un ottima costanza e la loro nuova moto (la Desmosedici 14.2), gli ha fatto fare un passettino avanti, il gap è ancora abbastanza ampio, quindi c’è da lavorare parecchio. La vittoria di Marc in questo GP era data a poco, molto poco. Le ambizioni e le scelte di Marquez e del suo compagno di squadra sono state fatali, al sesto giro inizia a piovere violentemente e, mentre tutti i piloti rientrano ai box per un flag to flag, i due piloti honda continuano a correre con le slick. Dopo un giro entrambi finiscono per terra buttando la gara nella spazzatura. Anche Rossi e Iannone sono caduti ai primi giri, il pilota di Tavullia ha poggiato le gomme sull’erba sintetica fuori dai cordoli, questo errore gli ha fatto perdere il controllo della moto cadendo rovinosamente a terra, per fortuna ha solo avuto un grande spavento e nulla più. Stessa sorte è toccata ad Andrea Iannone, con la stessa dinamica del Dottore si è ritrovato per terra dopo aver poggiato la gomma posteriore sull’erbetta bagnata, impossibile controllare la moto. Il podio è di quelli inaspettati, la vittoria di Lorenzo, unico top rider rimasto in gara, seguito dal secondo posto di Aleix Espargaro e Cal Crutchlow in terza posizione. Anche l’altro Andrea, compagno di squadra di Cal, è scivolato con le prime gocce di pioggia, non facendo in tempo a rientrare ai box per cambiare la moto. Marquez sta imparando dai suoi errori, voleva compiere l’impresa di finire la gara con le slick, su pista completamente bagnata, ma ha dovuto mollare. Dopo la caduta di Misano ha buttato un’altra occasione per fare punti preziosi, la sua fortuna è stata la débâcle del suo compagno di squadra e di Valentino Rossi, suoi diretti inseguitori nella classifica mondiale. Noi italiani possiamo gioire in moto 3, con un grandissimo Romano Fenati, autore di una strepitosa vittoria partendo dalla 13 esima casella in griglia. Un futuro talento italiano, per fortuna! La prossima garà sarà in Giappone, a Motegi, con la consapevolezza che Marquez non sbaglierà ancora e con la voglia di rivincita di Rossi, ci sarà da divertirsi!