GP di Misano. Spettacolo Rossi, male Marquez.

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Era il 1996 quando un certo ragazzino, di 17 anni, vinceva il suo primo GP in 125, era soltanto un piccolo passo verso le 107 vittorie nel motomondiale che, oggi, a 35 anni questo nonnetto può vantarsi di aver conquistato. Valentino Rossi è una leggenda, uno spettacolo che ancora oggi regala emozioni e sposta le masse, inutile contare gli innumerevoli tifosi del dottore, in tutto il mondo. Valentino Rossi, ieri, ha vinto il suo 107 esimo GP, a Misano. “Che spettacolo!”, era la frase impressa sul casco a Philip Island per festeggiare il suo sesto titolo mondiale, il primo sulla sua amata Yamaha. Che spettacolo questo Valentino, come nel 2004, anche se non ha vinto il mondiale è l’unico italiano ad emozionare ancora a 35 anni suonati. Uno schiaffo a chi sosteneva che fosse finito, una bella soddisfazione per lui, per tutti i suoi tifosi e per il suo team. Il weekend è partito abbastanza male, con forte pioggia il venerdì e tante cadute da parte della maggior parte dei piloti in pista, compreso Rossi. Le situazioni sono cambiate sabato, con pista asciutta e le Yamaha che hanno dimostrato subito di essere competitive. In qualifica il primo posto se lo aggiudica Jorge Lorenzo, seguito da Iannone e Rossi. Marquez parte dalla quarta casella, la gara sarà fatale per lui, autore di una caduta alle spalle di Valentino . Lo spettacolare duello Rossi-Marquez questa volta l’ha vinto il pilota italiano, a causa di un errore dello spagnolo che ha racimolato un solo punto in classifica, il resto è un dominio del pilota di Tavullia. Al secondo posto troviamo Jorge Lorenzo e, a seguire, il buon Dani Pedrosa, aiutato anche dalla caduta di Marquez. Le ducati sono andate bene sul bagnato, durante la prima giornata, per poi arrendersi in gara. Dovizioso ha concluso al quarto posto e Iannone al quinto posto. Bello il duello tra i due italiani per la quarta posizione. In tutto questo, la notizia più importante della giornata di ieri è sicuramente il ritorno alla vittoria di Rossi, probabile che sia l’unica vittoria in campionato ma dopo 18 anni lui è ancora a dar fastidio a questi ragazzini, con un rinnovato entusiasmo e una rinnovata giovinezza. Come 18 anni fa, ogni successo è una gioia immensa, un altro mattoncino da aggiungere agli innumerevoli record, come ad esempio i 5000 punti conquistati in carriera o la serie di vittorie più lunga, superato anche Loris Capirossi, un altro mito delle due ruote. La prossima tappa è Aragon, tra due settimane, e chissà che l’anzianotto non voglia fare un bis, non pensiamoci, godiamoci questo spettacolo, chiamato Valentino Rossi.