Grandezza, esperienza e innovazione: contro il Sassuolo per dar vita alla nuova Inter

andreolllliiiSvoltare. Ancor prima di prendere la direzione sbagliata. Dopo una prima di campionato giocata sulla falsa riga dello scorso anno, ovvero creando il minimo indispensabile per dare la colpa alla sfortuna e non concretizzando alcuna occasione da gol, sta ora al pilota Mazzarri prendere il volante e fare inversione riesaminando mappe e mezzi disponibili per raggiungere il traguardo, consapevole di non poter permettersi lo spreco delle tante risorse procurate dall’ingegner Ausilio. Rirorse preparate, grintose e pronte. Pronte ad eseguire gli ordini del Generale, pronte a non mollare un centimetro e a non concedere il minimo spazio all’avversario (vedi Vidic, Medel, M’Vila), pronte a correre avanti e specialmente indietro sulla fascia (vedi Dodò, Jonathan, Nagatomo e d’Ambrosio) per aiutare una difesa in fase di assestamento (la coppia Andreolli-Ranocchia esordirà domenica, proprio alla prima in casa, dopo un anno in cui mai questa idea aveva sfiorato la mente dell’allentaore: innovazione), ma pronte soprattutto a scendere in campo contro il Sassuolo, per provare di fatto il primo tourn over mazzariano da 12 mesi a questa parte.

Sì, il tourn over, un altro cambiamento per un Inter sempre più competitiva e affidabile. Tourn over: grandezza, Europa League. Alle 15 di domenica i vari Andreolli, Nagatomo e Palacio saranno in campo ad ascoltare il ritorno di Pazza Inter negli altoparlanti del Meazza (inno che, Triplete o non Triplete, rimane inferiore in confronto a C’è Solo l’Inter), al posto dell’esperienza dello squalificato Vidic e dei  semi-indisponibili Jonathan e Osvaldo. Il ritorno di Guarin, perché di ritorno si tratta, è atteso nel secondo tempo, in sostituzione ad un Palacio molto probabilmente non in grado di reggere 90 minuti, mentre il Pitbull Gary Medel se la vedrà con il “nostro” Saphir Taider, che cercherà di mettersi in luce al fine di tornare in erazzurro quanto prima.

Una buona fluidità sulle fasce e la rocciosità dei mastini a centrocampo potranno esserere la chiave per prendersi i primi tre punti del campionato: la sorpresa Dodò e il buon vecchio Nagatomo torneranno spesso per dare una mano a Ranocchia, Andreolli e Juan Jesus nel contrastare uno degli attacchi più talentuosi della serie A, che ha in Simone Zaza e Domenico Berardi le sue punte di diamante.

La Curva Nord chiusa (perché la nostra non era una gaffe come quella di Tavecchio) potrebbe essere l’unica pecca di una giornata che, in qualunque modo vada a finire, si prospetta davvero importante per l’avvio di stagione dell’inter. Amala! 

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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