Green batte Pistoia e continua a sognare l’ottavo posto

DSC_1006Difficile affrontare Pistoia dopo la brutta batosta subita a Roma. Morale a terra, ottavo posto sempre piA? lontano e avversaria con quattro punti in piA? e decisamente in palla. Avellino pre Frates questa partita, Green o non Green, l’avrebbe persa. Coach Frates invece sferza la squadra, la tiene sulle spine, ruota tutti i giocatori e li fa sentire partecipi di un progetto. Mette Lechthaler e lo richiama in panchina solo dopo che il lungo ha dimostrato di essere un uomo da Scandone. Siede Hanga per lunghi tratti dell’incontro nonostante Cavaliero faccia la, purtroppo solita, pessima prestazione. Non ha timori coach Frates. Incita i suoi giocatori e gestisce alla perfezione un gruppo che Vitucci si era la sciato sfuggire di mano. Ha un Green in piA?, certo. Ma lo sfrutta al meglio, dosandone le forze ma tenendolo in campo quando la partita si fa dura. Riesce a motivare anche Gaines che, soprattutto in difesa, dA� un fattivo contributo per la vittoria. Ad Harper non puA? insegnare in due settimane come si difenda, ma almeno gli fa capire che quel grosso sederone deve tenerlo attaccato agli avversar e lui ci prova, seppur con risultati tra il pessimo e il ridicolo. Ma Harper A? cosA�. Prendere o lasciare, croce e delizia.

Dicevamo Green. La partita la vince lui. Da solo. Nonostante ciA? che si dice del basket. Sport di squadra, certo. Ma i campioni sono campioni e le partite le possono vincere anche da soli. Due triple prese con la sirena dei 24 secondi pronta a suonare (a Pistoia diranno giA� suonata) e una serie di tiri liberi nel momento topico del match con un solo errore. E serve a Banks un assist che andrA� di diritto nella top ten settimanale. Unico piccolo neo uno slancio di generositA�. Su una palla recuperata da Gaines con successivo fallo antisportivo con l’ex NBA lanciato in contropiede, lascia i due liberi all’americano che li sbaglia entrambi. Dal possibile allungo Sidigas si passa ad un estenuante finale punto a punto. Ma considerare uno sbaglio cercare di motivare e far esaltare un compagno A? fin troppo ingiusto. Quindi partita da dieci pieno. Vince lui, vince la Sidigas.

DSC_0994Green piatto forte, Banks il contorno stuzzicante. E’ un piacere vederlo giocare a basket. Peccato che lo faccia solo dieci minuti a partita. Spesso basta questo per consegnarli l’alloro di migliore in campo ed A? questo l’indice della sua grandezza e al contempo della sua fragilitA�. Anosike raccoglie dal rusco tutto il possibile ma non incide come al solito a rimbalzo. L’intesa con Green va ancora limata ma la sua onesta partita la porta a casa. Avellino sogna ancora un posto nelle prime otto. Settimana prossima c’A? il derby con Caserta. Vincere significherebbe continuare a sognare e consegnare ad una quasi scontata retrocessione i cugini bianconeri. Il Paladelmauro A? pronto, i tifosi anche. Coach Frates dovrA� lavorare forte sulle motivazioni. PerchA� il derby, a prescindere dai valori assoluti, A? una partita che puA? riservare brutte sorprese.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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