Guarin show, a Bergamo l’Inter travolge la Dea (1-4)

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Giornata storta per l’Atalanta che finisce con un punteggio pesante. Da salvare in questo pomeriggio tutto da dimenticare un primo tempo in cui i nerazzurri hanno ben giocato guidati da un ispirato Moralez. Dopo appena 55’’ di gioco l’arbitro Banti concede un rigore all’inter per una ingenuita’ di Bellini su Guarin. Segna dal dischetto Shaqiri con Sportiello che intuisce e tocca la palla. Primo tempo giocato con grande intensita’ con Inter a tratti in difficolta’. Maxi Moralez sempre piu’ determinante in quest’Atalanta, corre, serve assist e segna anche il bel gol del pareggio fino a quando a casa di un problema muscolare allo scadere del primo tempo deve dare forfait. In assoluto il migliore in campo e’ stato Guarin che sigla due splendide reti e si procura il calcio di rigore. A rovinare la partita e la incoraggiante prima ripresa dell’ Atalanta ci pensa Benalouane che ad inizio ripresa incappa in 20 secondi di blackout totale. Prima si merita un cartellino gialllo al limite dell’arancione per un fallaccio su Palacio, poi sfodera un dito alzato minaccioso in faccia all’arbitro che non esita un attimo ad estrarre il rosso ( lo spettacolo ringrazia ). Dopo 7 anni s’interrompe la striscia positica al Comunale contro l’Inter e Mancini si conferma bestia nera atalantina.Mancini che in sala stampa ammette di aver visto un’Inter in affanno per venti minuti dopo il rigore. Da par suo Colantuono non poteva fare molto di piu’ anche se la mossa Denis al posto di Moralez lascia qualche dubbio e perplessita’. Prossimo avversario sara’ la capolista che ospitera’ i nerazzurri che giocheranno con parecchie defezioni tra infortunati e squalificati. Sconfitta annunciata?

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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