Hellas allegro e distratto, la Fiorentina passa facile al Bentegodi (3-5)

Verona_Fiorentina_420x288Un sole velato accoglie le squadre in campo. Spelti gremiti di oltre 23000 spettatori. Formazioni che rispettano le previsioni della vigilia, col Verona che scioglie la��unico dubbio legato alla presenza di Romulo, costretto a dare forfait per Sala, mentre la Viola schiera Tomovic ed Ilicic preferendoli a Diakhite e Vargas.

Parte subito forte la Fiorentina con tre corner consecutivi. Ma A? la��Hellas a sfiorare il gol per prima, contropiede fulminante di Toni che serve Iturbe in corsa, la��argentino innesta il turbo per presentarsi solo davanti a Neto ma conclude con un tiro fiacco. Replica Aquilani al 7A�, bordata centrale che Rafael respinge senza affanni, il contropiede susseguente in superioritA� numerica A? sprecato da Sala che spara alto dal limite della��area.

Al 13A� il Verona passa con una spettacolare verticalizzazione, Toni in area gestisce palla circondato da tre difensori e scarica all’indietro per l’accorrente Iturbe che rasoia un sinistro di rara potenza, Neto ci mette i pugni ma sulla ribattuta si avventa Sala che di testa appoggia in rete. Gol meritato perchA� il Verona dimostra di essere in palla come il suo pubblico che, forse in virtA? del bel gemellaggio coi toscani, canta a squarciagola dal primo minuto anche per a�?salutarea�? gli amici viola (un migliaio i tifosi ospiti presenti).

La prima seria insidia toscana cade al minuto 21 quando Borja Valero si libera bene con un dribbling ma da buona posizione appena entro la��area tira un paio di metri sopra la traversa.

Nuovo pericolo al 25A�, Pizarro da 35 metri sfiora il palo alla sinistra di Rafael che comunque controlla la pericolosa traiettoria. Un minuto dopo la Viola grida al gol, cross dal vertice della��area di Borja Valero, Cuadrado svetta ed indirizza di testa, Rafael puA? solo guardare la sfera che accarezza il montante.

La Viola ci crede, Pasqual calcia alle stelle da buona posizione al minuto 28 su millimetrico assist di Pizarro. Passa solo un minuto e la Fiorentina pareggia con merito dopo tanto dominio, Borja Valero serve un assist al bacio per Cuadrado che da pochi metri infila un bolide imparabile tra palo e portiere.

La partita ora, se possibile, si fa ancora piA? bella, le occasioni si sprecano da una parte e dalla��altra, con la Fiorentina che arriva continuamente al tiro (soprattutto da fuori area) ed il Verona che agisce di rimessa ed A? ogni volta pericoloso con il solito strepitoso Toni ed Iturbe che a tratti A? incontenibile.

Manca poco all’intervallo e la Fiorentina passa in vantaggio: 44A� minuto, cross dalla sinistra di Pasqual che attraversa tutta la��area, Aquilani deve solo appoggiare in rete da un paio di metri a porta sguarnita. Vantaggio che ci puA? stare per la mole di gioco e le occasioni create nella prima frazione.

La ripresa si riapre nel solco della prima frazione, partita bellissima con continui capovolgimenti di fronte ed occasioni potenziali che non si concretizzano per un nonnulla.

Il gol, nella��aria, si concretizza al 17A�, A? la Viola che triplica: scucchiaiata di Pizarro a scavalcare la difesa schierata, Aquilani svetta di testa ed indirizza sul palo lontano, Rafael devia in tuffo come puA? ma la palla resta lA� nell’area piccola, Borja Valero che ha seguito l’azione deve solo appoggiare in rete da un metro a porta vuota per il piA? facile dei gol.

Il doppio vantaggio ospite ha il demerito di addormentare la partita per qualche minuto, il Verona sembra non crederci piA? di tanto, il solo Toni non molla un attimo forse sapendo di giocarsi la convocazione ai Mondiali.

La��espulsione di Donadel (fallo da ultimo uomo su contropiede di Cuadrado) lascia pure la��Hellas in dieci, ma il cuore veronese non ha limiti: Iturbe infatti con un guizzo provvede a riaprirla procurandosi un dubbio rigore sulla��ingenuo Gonzalo. Toni dal dischetto spiazza Neto e riapre la gara al 28A� (2-3).

Il pubblico ci crede e riprende a cantare a squarciagola, con migliaia di bandiere sventolanti (da ogni settore, non solo dalla curva sud), solo per qualche attimo il pubblico si zittisce quando Aquilani spara fuori da ottima posizione il pallone del facile 2-4.

Iturbe, migliore in campo, A? una scheggia impazzita ma purtroppo la��uomo in meno si fa sentire e tutto il suo costruire si perde nel nulla del fronte offensivo dove Toni A? troppo isolato.

Mandorlini allora decide di rischiare il tutto per tutto, Gomez si prepara ad entrare per i dieci minuti conclusivi. Ma pochi attimi prima del cambio programmato la��arbitro Peruzzo rovina tutto, regalando al minuto 35 un rigore a Matri (che spiazza Rafael per il 2-4) per un ravvicinatissimo fallo di mano di Maietta e mandando definitivamente in ghiaccio una partita spettacolare.

Gomez ritorna in panca e ci pensa cosA� Aquilani ad arrotondare ancor piA? il bottino (2-5) siglando la personale doppietta con un tocco facile di piatto dal dischetto su un modesto tiro di Pizarro che Rafael non ha la bravura nA? di trattenere nA? di deviare in maniera migliore.

Iturbe riporta il risultato a livelli piA? giusti ed accettabili (3-5) con un eurogol, un tiro stupendo dal limite della��area dopo una��ubriacante serpentina.

La squadre escono comunque entrambe tra gli applausi di tutto lo stadio: sconfitta amara per un buon Verona, tre punti da��oro per i Viola che allungano sulle inseguitrici (Parma e Lazio in primis) e volano verso la��Europa.

 

About Matteo Brama

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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