Hellas vs. Chievo, il derby visto dalla sud

Hellas-Verona-v-ChievoHa tutto dell’incredibile quel che A? successo allo stadio Bentegodi di Verona dove andava di scena il derby (per tutti noi tifosi del Hellas quello vero A? solo con il Vicenza) contro il Chievo; che dalla sua partiva sfavorito vista la posizione in classifica delle due squadre, ma si sa, i “derby” hanno una faccenda tutta a sA?.

Con uno stadio stra colmo in tutti i settori, tranne ovviamente (si dico ovviamente!!!) nel settore ospiti dove soltanto 1753 “tifosi” della diga avevano acquistato il biglietto per assistere alla partita; una bella cornice di pubblico dunque (piA? di 26 mila persone), una stracittadina attesa per 12 anni, tutto sembra andare per il meglio, l’ottimismo in settimana era molto, forse troppo da parte di tutti.

Alle 16 in punto (la partita era alle 18.00) si aprono i primi cancelli dello stadio, la gente inizia ad entrare, ad appendere i propri striscioni e fin da subito partono gli sfottA? tra le due curve. A proposito di striscioni, come sempre i butei battono tutti con alcune parole fantastiche: “Per sentirti accettato le tue origini hai rinnegato. La scala bisogna averla nel cuore, non sopra una maglia dello stesso colorea�? e se poi si puA? chiamare striscione anche quello apparso nel settore ospiti “Verona siamo noi”, beh questa sarebbe piA? una cosa divertente da far vedere a “Striscia lo Striscione”.

Quel che succede in campo perA? A? un’altra storia, brutta la partita, partita grigia sotto tanti aspetti, nessun tiro in porta, poca grinta da parte dei nostri giocatori; il Verona che scende in campo con la formazione quasi titolare, Rafael, Maietta, Moras, escludendo Agostini (al suo posto il forte Albertazzi), e Cacciatore (per lui Romulo), Jorgihno Donati e Halfreddson, il nostro bomber Toni, Gomez e il mostruoso Iturbe. Proprio ad Iturbe viene annullato un gol (sembra per un tocco di mano dello stesso, dalla curva lo si puA? solo intuire) nel recupero del secondo tempo, sembra cosA� uno zero a zero scritto ma al 93′ il Chievo, con l’unico vero tiro in porta della gara e con una difesa del Verona un pochino imbarazzante segna e vince il suo derby.

I piccoli fans esultano e noi li lasciamo pure festeggiare (anche perchA� nessuno ci toglie i nostri 22 punti in classifica), almeno per qualche ora avranno l’attenzione degli organi di stampa e dei vari tg sportivi. Il campo ha decretato la loro vittoria, negli spalti come sempre non c’A? storia, vinciamo noi butei. Ed ora tutti a Firenze!!!

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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