I soliti “matti” veronesi, in 500 ad Amburgo per una amichevole estiva…

pazzo

Amburgo – Verona, un’amichevole estiva, giusto per far conoscere la societA� e la squadra anche all’estero, ma chi s’immaginava un esodo gialloblA??

Nel settore ospite dell’Imtech Arena di Amburgo, sabato sera erano presenti piA? di 500 tifosi provenienti da Verona.
Vista la notevole distanza che separa le due cittA� (1300 km), in molti hanno pensato di raggiungere la cittA� a nord della Germania in aereo, gli altri hanno scelto i pullman o pulmini (come nel mio caso); 13 ore di strada, ma i ricordi che ti lasciano tutte queste ore con i tuoi amici saranno indelebili.
Arriviamo quindi ad Amburgo verso le 8 e mezza della mattina di sabato, la temperatura A? ben diversa dalla nostra ( c’erano circa 10 gradi!!! ), il tempo di fare colazione e poi un giro in cittA� dove incontriamo diversi butei. Alle 3 del pomeriggio circa, arriviamo allo stadio e scopriamo che, a differenza degli stadi italiani, non esistono parcheggi per il settore ospiti! Appena scendiamo, alcuni tedeschi ci chiedono se siamo dei pazzi a fare tutta quella strada per una semplice amichevole estiva, noi rispondiamo che hanno ragione, siamo dei pazzi, ma amiamo questo Verona.
Battute a parte, entriamo allo stadio, appendiamo la nostra pezza, e tra una birra e qualche CaffA? Borghetti inizia anche la partita; il Verona gioca bene, mette in difficoltA� una squadra prestigiosa come l’Amburgo ( prestigiosa perchA� A? l’unica squadra che non A? mai retrocessa dalla Bundesliga, anche se negli ultimi anni ha spareggiato piA? di una volta per non retrocedere!).
Il Verona passa addirittura in vantaggio con un gran destro di Bosko Jankovic e finisce proprio uno a zero il primo tempo; nel secondo tempo Mandorlini manda tutti nella mischia, i giovani della primavera inclusi, e i padroni di casa prima pareggiano e a 2 minuti dalla fine trovano il sorpasso e il risultato finale, A? 2 a 1.
Adesso non ci restano che altre 13 ore di pulmino e poi tutto sarA� un ricordo. Poco importa il risultato dunque, quel che A? certo A? che anche sta volta negli spalti abbiamo vinto noi.
Forza Verona…

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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