Ian Thorpe — Il ritratto di un vero campione

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Ian James Thorpe nasce il 13 Ottobre 1982 a Sydney, Australia in una famiglia di sportivi. La madre e il padre erano entrambi amanti dello sport, l’una di netball, l’altro di cricket.

A causa di una allergia al cloro, il giovane Ian gioca diversi sport tra cui il cricket, il rugby ed il calcio. E’ l’amore della sorella Christine per il nuoto agonistico a spingere Ian e non rinunciare alla piscina. Supera la sua iniziale allergia al cloro nuotando con la testa fuori dall’acqua, riuscendo nonostante questo handicap a vincere la sua prima gara.

Nella sua breve carriera Ian è diventato una leggenda del nuoto. Ha infranto 22 record mondiali, raccogliendo tre medaglie d’oro e due medaglie d’argento ai suoi primi Giochi Olimpici. Si è ripetuto con due ori, un argento e un bronzo ai Giochi Olimpici di Atene 2004. Ha anche vinto 11 titoli mondiali, 10 Giochi del Commonwealth e nove titoli Pan Pacific. Alla giovane età di 21 anni Ian è già il più grande olimpionico australiano della storia.
I più grandi successi di Ian non sono stati solo in piscina. Fuori dalle vasche ha gestito la fama ed il successo con stile ammirevole, evitando l’arroganza tipica di molti giovani e famosi sportivi odierni (Balotelli e Pellegrini ne sono gli emblemi nostrani), assicurandosi che la sua grandezza non venisse misurata solo dal suo successo in piscina, ma rimanesse nei cuori di chi riceveva il suo aiuto. Tutto questo in un’età in cui la maggior parte delle persone stanno ancora cercando di capire cosa faranno con le loro vite.
Ian ha usato la fama derivante dal suo successo alle Olimpiadi per aiutare gli altri. Alla fine del 2000 ha istituito la Fondazione di Ian Thorpe per la gioventù il cui obiettivo è di fornire ai bambini in difficoltà la possibilità di vivere una vita sana e soddisfacente e patrocina un istituto a Pechino per bambini orfani disabili.

Ian non solo raggiunto risultati incredibili in piscina, o dato speranza a bambini in difficoltà, ma ha anche cambiato il mondo del nuoto. Prima di lui il nuoto non era uno sport molto popolare, e lui è riuscito a renderlo tale. Grazie a lui ed agli atleti che hanno seguito le orme, sempre più persone vogliono nuotare e sentirsi competitive.
A 29 anni ha deciso di tornare in vasca non per ottenere le medaglie ed il successo passati, ma solo per amore verso il suo sport, verso il nuoto, dal quale si è sentito allontanato in modo forzato, nel 2006.
Ora rivuole indietro il nuoto, il suo sport. E noi accogliamo di nuovo con gioia “lo squalo” Ian Thorpe!

 

Davide Arioli

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Ragazzino classe ‘85, si laurea in Ingegneria Meccanica/Gestionale con sommo gaudio di papà e mamma, stufi di mantenerlo, data l’elevata quantità di cibo necessaria a riempire un figlio di 205 centimetri. Lavoratore motivato (dicono sia solo per merito delle ammiccanti colleghe), e appassionato per il nuoto, che gli sta facendo perdere una fidanzata dopo l’altra. La piscina è la sua seconda casa, per la gioia del centro in cui si allena (che, con i soldi delle sue entrare, ci sta ristrutturando l’impianto). Nel (raro) tempo libero si dedica ai pochi amici che reggono i suoi discorsi sullo stile libero, sul delfino e su quanti chilometri abbia fatto in piscina.