Il Bari soffre, ma vince

guarna

Defendi porta in vantaggio i galletti contro la��Avellino, che poi reagisce con veemenza sciorinando un buon calcio, creando tanto ma sciupando troppo, specie dopo il momentaneo pari di Insigne. Nella ripresa A? De Luca imbeccato da Rosina a siglare il definitivo 2 a 1.

Salerno, Cagliari, Bari: tre trasferte, altrettante sconfittea��sette goal incassati, solo tre quelli realizzati. Un ruolino di marcia che stando ai numeri appare a dir poco disastroso. Quinta��ultimo posto in classifica a soli 4 punti (la metA� di quelli collezionati lo scorso anno) e tanta amarezza: perchA� se A? vero che gli uomini di Tesser sono puntualmente tornati a mani vuote in Irpinia, A? altrettanto innegabile che hanno sempre giocato un buon calcio, senza mai demeritare, creando tanto, sprecando troppo e incassando i complimenti degli avversaria��

Ma si sa, elogi, lusinghe e buone prestazioni non muovono la classifica e dunque questo Avellino deve quanto prima cambiare rotta, sia in trasferta che in casa, per non rischiare di ritrovarsi nelle sabbie mobili della zona play out, da cui poi con difficoltA� e tanta fatica si risalea��

Al San Nicola di Bari i biancoverdi al cospetto di circa 700 irriducibili al seguito, dopo aver sofferto nei primi 15 minuti durante i quali sono anche passati in svantaggio per la rete di Defendi, si sono poi scossi ed hanno cominciato a macinare gioco e occasioni mettendo la formazione pugliese alle corde. I lupi hanno meritatamente agguantato il pareggio con Insigne, hanno sfiorato piA? volte il raddoppio colpendo anche un palo con Giron, ma sono poi stati puniti da una bella verticalizzazione di Rosina finalizzata da De Luca a poco meno di venti minuti dal triplice fischio che ha consegnato tre punti preziosi agli uomini di Nicola, la cui panchina adesso sembra piA? salda.

Viste le tante defezioni Tesser aveva anche cambiato modulo: dal collaudato 4-3-1-2 al piA? ermetico, elastico ed equilibrato 5-3-2 con le novitA� Chiosa centrale difensivo accanto a Biraschi e Ligi, Giron e Nica fluidificanti rispettivamente di sinistra e destra e Insigne terzo di centrocampo con licenza di offendere in fase di possesso e pronto ad interscambiarsi nella posizione con Zito. A completare lo scacchiere Arini solito perno centrale della mediana e in avanti la coppia Trotta a�� Tavano. Un duo che sulla carta avrebbe dovuto fare sfaceli ma che ancora sembra avere le polveri bagnate avendo fin qui messo a segno una sola rete, tra la��altro inutile, a Salerno.

In attesa dei gol di Tavano e del rientro di Castaldo, occorre perA? cominciare a macinare punti almeno in casa: sabato arriva il Vicenza, formazione ancora imbattuta in questo torneo. SarA� un altro test probante da vincere a tutti i costi, anche perchA� alla��orizzonte si prospetta un altro trittico di gare niente male con due trasferte ostiche come Livorno e Spezia intervallate dalla gara casalinga con il Brescia.

Ripartire dunque, con la consapevolezza di avere gli strumenti, i mezzi e lo spirito per ben figurare contro chiunquea��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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