Il Chievo riparte dal 17!

Presentazione ufficiale, nella giornata di ieri, per il ChievoVerona versione 2018-’19.
Un appuntamento che si è ormai fatto tradizione, svoltosi quest’anno al centro Atlante, una delle strutture di riferimento del club, che ha ospitato la presentazione della nuova stagione, che per i gialloblu della Diga sarà la 17ima in Serie A.

17, dunque, che è poi anche il numero di maglia (salvo cambiamenti), di Emanuele Giacchierini, ‘Giak’ per i tifosi (e ‘Giaquerinho’ per Antonio Conte…), il giocatore visto un po’ come la stella della squadra, e quello su cui puntare di più per centrare nuovamente la salvezza (che è l’obiettivo ribadito dal presidente Luca Campedelli), e arrivare ad essere…maggiorenni.

 

L’evento si è aperto con i saluti del sindaco veronese Federico Sboarina (peraltro tifosissimo dei ‘cugini’ dell’Hellas), che ha subito detto di non volersi allargare troppo, stante la nota scaramanzia di Campedelli.

 

La parola è quindi passata al direttore Affari Generali, Luca Faccioli, che ha tessuto le lodi del presidente per il suo impegno, cedendogli di seguito la parola.

 

Campedelli, come sempre poco propenso ad affrontare i microfoni, ha ringraziato i ‘senatori’ che hanno lasciato la squadra (Dario Dainelli e Massimo Gobbi cui non è stato rinnovato il contratto, e Alessandro Gamberini, che ha deciso di smettere e allenerà la formazione Under-17): ” Mi restano [nel cuore] tutti gli uomini che sono stati qui, passando per Jason [Mayélé]. Sono quelli che hanno portato in campo lo ‘spirito Chievo'”. Che ha poi invitato a non perdere, rimanendo: “Brutti, sporchi e cattivi, se vogliamo”.
Il presidente ha chiuso il suo intervento indicando la salvezza come obiettivo stagionale, “Ma più importante ancora è onorare il Chievo sempre e comunque”.

 

Interviene poi il ds Giancarlo Romairone, che ringrazia per la rinnovata fiducia il patron.

 

Spazio, quindi, a mister Lorenzo D’Anna, che si è detto contento dei giocatori già a disposizione, e fiducioso che la società saprà operare per il meglio nell’opera di completamento della rosa: “Il gruppo è buono, sono contento della squadra che ho, ora bisogna lavorare per trovare l’amalgama. Non ci sono in testa grandi stravolgimenti: la squadra è già ben attrezzata, chiaro che dobbiamo perfezionare qualcosa, ma ho fiducia”.

 

Il responsabile organizzativo, Pasquale Paladino, ha illustrato il programma estivo della squadra, con il ritiro diviso in due fasi, una a Pejo (Tn) da oggi al 14 luglio, seguita poi da quella tradizionalissima di San Zeno di Montagna (Vr) dal 17 al 29 luglio, giornata in cui si giocherà la prestigiosa amichevole contro il Napoli.
Prima i gialloblu affronteranno Val di Pejo (11/07), Top22 (14/07), Virtus Verona (il ‘derbino’ del 22/07) e Cittadella (25/07).
Il 4 agosto, infine, i clivensi si recheranno a Welz, in Austria, per affrontare i tedeschi dell’Hoffenheim.

 

Il team manager Marco Pacione, infine, ha invitato tutti i tifosi a salire a Pejo sabato per la presentazione in piazza della squadra, e a San Zeno per i 3 giorni dedicati ai fans, nel weekend dal 20 al 22 luglio.

 

Finito il giro degli interventi è il turno delle domande (ad esempio, a Campedelli, sul fatto che Verona sia l’unica città con una squadra per ogni categoria professionistica, dopo la promozione in Serie C della Virtus: “L’ideale sarebbe avere 3 squadre in Serie A, ma magari poi il sindaco non sarebbe contento, perché gli toccherebbe costruire più stadi che ospedali. Credo che la Virtus, se le si darà tempo, potrà far bene”), e poi di interviste e foto. Dopodiché i giocatori sono rientrati in albergo per il pranzo tutti insieme, prima del trasferimento a Veronello per il primo allenamento stagionale.

Presente anche il capitano Sergio Pellissier, di cui oggi è stato ufficializzato il rinnovo per un’altra stagione.

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.