Il cuore oltre l’ostacolo della Sporca Dozzina

italiabasket2Si sente spesso e volentieri dire che gli italiani sono un popolo straordinario, nel bene e nel male. Difficilmente il grigio della mediazione si impone, quasi sempre siamo il bianco dell’eccellenza o il nero della vergogna, i migliori o i peggiori in quello che facciamo (o non facciamo).A�Tralasciando il nero di cui potremmo scrivere per ore e lamentarci per giorni, per una volta tanto mi concentrerei sul bianco, ed in particolare su quella particolare “virtA?” che A? universalmente riconosciuta all’italiano, quella di “resuscitare” dall’orlo di burrone ogniqualvolta capiti di trovarsi in quella situazione. Questo vale per la politica, l’economia, ma ugualmente e forse ancor piA? per lo sport.A� Succede che, all’inizio di ogni competizione europea o mondiale, le nostre Nazionali siano date dai bookmakers quale l’ultima delle partecipanti, squadra materasso o poco piA?. Invece, molto spesso, con grande sorpresa ed ammirazione, incameriamo vittorie su vittorie e finiamo per essere la sorpresa, la rivelazione del torneo. Anche il 2013 non fa eccezione a questa strana “regola”, perchA? la Sporca Dozzina – cosA� A? stata soprannominata l’armata azzurra – degli atleti del basket ci sta regalando, nei campionati europei in corso in Slovenia, vittorie, soddisfazioni ed emozioni a sorpresa ed a ripetizione. Alla partenza del torneo ci accreditavano, nella migliore delle ipotesi, solo di una possibile vittoria con Svezia o Finlandia, cosa potevamo aspirare a fare contro colossi cestistici come Russia, Grecia o Turchia, per lo piA? senza quasi tutti i nostri leader, i nostri migliori giocatori che militano in NBA? Invece i cosiddetti rincalzi non fanno rimpiangere i vari Gallinari, Bargnani e Hackett, noi italiani mettiamo come sempre il “cuore oltre l’ostacolo” e raggranelliamo l’incredibile score di 5 vittorie su 5 incontri eliminando dal torneo i forti avversari turchi e russi. Non contenti, dopo aver raggiunto il giA� ambizioso traguardo dei quarti, ieri ci permettiamo il lusso di battere nientepopodimeno che i campioniA� in carica spagnoli, corazzata che pareva quasi imbattibile…Ora, ovviamente, facciamo paura a tutti e punteremo addirittura al podio. SuccederA�? Non succederA�? Chi puA? dirlo ora? Magari arriveremo alla fine ottavi, i “miracoli” si esauriranno, non centreremo la qualificazione ai prossimi Campionati del Mondo, ma sta di fatto che, ancora una volta, avremo comunque dato dimostrazione di essere gente che sa compattarsi, far gruppo, dare il 100%, gente tosta, superiore, speciale, unica, quando serve piA? patriottica degli americani! Sarebbe bello che un tale atteggiamento di positiva e spettacolare abnegazione e magnificenza potessimo trasportarlo dallo sport anche nella vita di tutti i giorni, cominciando magari come delle formichine a risolvere passo dopo passo una ad una le numerose magagne delle nostre Istituzioni che ci stiamo trascinando da anni e che, ahinoi, stanno invece sempre piA? aumentando facendoci camminare quotidianamente e pericolosamente sull’orlo di quel famoso burrone poc’anzi citato.

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.