Il Lanciano frena le ambizioni della��Avellino

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Un goal di Piccolo regala la vittoria alla Virtus che si riporta a ridosso della zona play off. Per i lupi ennesima occasione sprecata contro una squadra alla portata: sugli spalti vincono i 1300 supporters giunti dalla��Irpinia.

Alla��Avellino non A? bastata la spinta dei suoi 1300 tifosi al seguito per avere la meglio su un Lanciano quadrato, ostico, tenace, agguerrito e ben messo in campo tornato alla vittoria dopo oltre un mese di astinenza. Ai frentani A? bastato un goal di Piccolo su assist sciagurato e involontario di Pisacane per portare a casa tre punti che consentono agli abruzzesi di accorciare il gap dalla sempre piA? intricata e affollata zona play off. Male Castaldo e compagni, che dopo la bella prestazione offerta contro il Bari fanno un passo indietro e dimostrano per la��ennesima volta di non essere ancora pronti a quel salto di qualitA� che tifosi e dirigenti auspicano invece da tempo.

Approccio troppo morbido alla gara, poco mordente, tanta confusione, qualche calciatore apparso stanco e sottotono, difesa distratta, centrocampo in affanno e incapace di dare la spinta ad un attacco comunque abulico. Rastelli ha riproposto il 4-3-1-2 ma con interpreti diversi rispetto a sette giorni fa: tra i pali spazio nuovamente a Gomis, difesa con Ely e il rientrante Chiosa centrali, Pisacane terzino destro e Bittante a sinistra; a centrocampo Zito e Da��Angelo interni, Arini metodista e uno spaesato Schiavon in posizione di trequartista al posto del claudicante Sbaffo; in avanti confermata la coppia Castaldo-Trotta.

La gara A? subito di marca rossonera: Thiam e Mammarella sfondano spesso sulla sinistra e mettono in affanno la retroguardia biancoverde. Per vedere la��Avellino dalle parti di AriditA� bisogna attendere la mezza��ora quando Zito su punizione impegna la��estremo difensore frentano. Al 34esimo il vantaggio dei padroni di casa: Grossi al limite prova a servire in profonditA� Piccolo, Pisacane tenta l’anticipo con un intervento goffo che sfortunatamente serve la palla sul destro del numero dieci avversario che facilmente batte la��incolpevole Gomis. La��Avellino accusa il colpo, tenta la reazione ma non riesce mai a rendersi pericoloso. Nella ripresa Rastelli le tenta tutte: cambia due volte assetto tattico, passando prima al 4-4-2 e poi, con l’ingresso di Comi per Bittante, al 3-4-3.

Ci prova in due occasioni Trotta al 48esimo con tiro centrale e al 52 esimo con una bella girata che sfiora la��incrocio dei pali. Ma A? il Lanciano ad andare vicino al raddoppio con Monachello che in azione di contropiede timbra il palo alla destra di Gomis. Gli irpini si scuotono, ci mettono tanta buona volontA�, ma il forcing finale conclusioni velleitarie di Schiavon ed Ely a parte, non porta praticamente a nulla. Al triplice fischio fanno festa i rossoneri che si confermano bestia nera degli irpini (che non vincono al Biondi dal 2007), mentre mestamente tornano a casa i supporters biancoverdi cui resta la��amaro in bocca per una gara mal giocata e forse mal gestita che, visti anche i risultati maturati sugli altri campi, avrebbe potuto definitivamente consacrare le ambizioni di promozione diretta della��Avellino che resta comunque a -3 dal secondo posto occupato dal Bologna. Sabato intanto al Partenio arriverA� un Perugia rinfrancato dalla vittoria sulla Pro Vercelli e in forte ascesa. SarA� una��altra dura battaglia… i tifosi sono giA� pronti!

 

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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