Il lupo strapazza la leonessa. Avellino domina Brescia con una grande prestazione difensiva

Gli ultimi tiri dalla lunga distanza di Hamilton e Vitali si spengono sul ferro, la Scandone espugna il parquet del PalaLeonessa con il punteggio di 74-77. A Brescia non bastano i 18 punti di Luca Vitali e i 13 di Brian Sacchetti per evitare la prima sconfitta casalinga del campionato. Così, mestamente, il sito della Leonessa Brescia chiude il commento play by play della partita. La Scandone espugna uno dei campi da sempre ostici ai biancoverdi. Brescia interrompe la striscia positiva mentre Avellino aggiusta la sua media stagionale in campionato riportandosi sul 50% di vittorie (2 con 2 sconfitte).

Migliore in campo

Sesto uomo di lusso, sempre presente e sempre decisivo, Sykes decide la partita con un paio di triple a difficoltà 10. Ma la palma di migliore in campo se la contendono Matt Costello e Nichols autori di due prestazioni maiuscole. Il pivot americano realizza 9 punti, prende 10 rimbalzi ed è il più attento sotto le plance avversarie. Una sua grossa ingenuità gli costa un fallo antisportivo tanto sciocco quanto inutile. Ed è quindi Nichols, autore di prestazioni non eccezionali nelle passate partite, ad aggiudicarsi il nostro premio di MVP. La sua presenza in difesa è determinate per gli uomini di Vucinic. Il coach dice che il lavoro di Nichols è sottotraccia e ha ragione da vendere. Demetris è la trama su cui tessono le loro giocate i campioni della SIDIGAS. Il plus minus di 13, condiviso con Costello, è frutto di questa sua propensione. Davvero l’uomo che serviva a un gruppo di individualisti. Diamogli tempo e diventerà il metronomo della difesa avellinese e l’ago della bilancia in zona offensiva.

Nota positiva

Vucinic aveva chiesto il salto di qualità in difesa. I soli 74 punti concessi a Brescia sono lì a dimostrare che i suoi uomini hanno capito perfettamente gli errori commessi nelle partite precedenti. Maggiore intensità, maggiore attenzione sui blocchi avversari col pivot che esce sul play impedendogli un facile pick&roll, difesa che si chiude nel momento opportuno e che non subisce i tagli degli esterni avversari. Finalmente un po’ di basket difensivo come si deve.

Nota negativa

In una serata perfetta sotto il punto di vista del risultato, dell’intensità difensiva e della determinazione, lascia interdetti la percentuale ai liberi della Scandone che chiude il match con il 45% ma che, nel corso dei primi 3 quarti, aveva viaggiato intorno al 30%. Costello e Green sbagliano rispettivamente 4 e 3 liberi. Ma più di tutti stupiscono i 3 errori di Cole su 6 tentativi. Tirando dalla linea della carità con un modesto 65% la partita sarebbe finita molto, molto prima.

Gli avversari

Moss mette una tripla di tabella e ruba un fallo agli arbitri ricucendo lo strappo di 6 punti che nell’ultimo quarto poteva essere decisivo. E’ sempre quello dei tempi di Siena. Con la differenza che il fisico non regge più 40 minuti. C’è la classe e c’è anche tutta la furbizia nel far vedere anche quello che non c’è. Luca Vitali è la spina nel fianco della difesa ospite. Le sue penetrazioni sono coltello incandescente nella difesa burrosa di Avellino. 18 punti e tanta solidità offensiva per il migliore dei bresciani. Laquintana viene sfidato al tiro da Cole. Lui non teme il confronto e gli mette due punti in faccia. Peccato che pecchi d’ingenuità andando a dirne quattro al suo avversario beccandosi un tecnico che vanifica l’ottima cosa fatta. Capitolo ex. Zerini voleva dimostrare che lasciarlo andare a Brescia era stato un errore. Gioca 12 minuti. Zero punti, zero da due, zero da tre, zero ai liberi. Come ad Avellino, di nome e di fatto. Ci è piaciuta però l’intensità che a volte mancava all’ombra di Montevergine. Si vede che l’aria bresciana gli fa bene e ne siamo felici.

Infermeria

Campogrande e Campani sono oramai oggetti misteriosi. Si alternano le voci di un loro possibile utilizzo ma la realtà è che Vucinic li tiene in panca e non li utilizza. Le loro condizioni fisiche, precarie da inizio campionato, non lasciano sperare in nulla di buono. Speriamo di essere smentiti già nelle prossime partite.

Spizzico

Atteso che non ha un grande appeal per il campionato di massima serie, è uno di quei giocatori che mettono sempre impegno e buona volontà. Probabilmente sulla carta non vale Zerini ma stasera in 4 minuti di utilizzo dimostra che non solo non sfigura a cospetto dell’ex biancoverde, ma addirittura fa meglio. Spizzichini meriterebbe qualche chances in più, qualche rotazione in più, qualche minuto in più.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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