Il Novara cala il poker e stende i lupi

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Secondo stop consecutivo per la��Avellino che al Piola incassa quattro reti in 25 minuti, con doppietta della��ex Evacuo. Inutile la rete della bandiera di Gavazzi che non cancella una prestazione disastrosa, condizionata da amnesia difensive, errori individuali clamorosi e dai soliti torti arbitrali.367a1e5e-a39f-40f1-b78d-10544753c365

Dopo la��immeritato e discusso KO interno rimediato contro il Cagliari, la��Avellino finisce nuovamente al tappetto. E stavolta lo fa in maniera pesante, prendendo quattro sberle da un Novara in crisi che non vinceva dalla 19esima giornata. Venticinque minuti di black out assoluto, dal 18esimo al 43esimo del primo tempo durante i quali i lupi sono sembrati agnellini spauriti, completamente allo sbando e in bambola al cospetto di una squadra, quella di Baroni, che ha avuto il gran merito di sfruttare amnesie clamorose ed errori individuali gravissimi e grossolani.

E non possono essere un alibi nA� la��emergenza a centrocampo a cui ha dovuto far fronte Tesser, avendo fuori Paghera e Sbaffo per squalifica e Da��Angelo per infortunio, nA� i soliti puntuali errori arbitrali (rigore inesistente a�� poi fallito da Evacuo a�� per fallo avvenuto fuori area e seconda rete dei piemontesi in netto fuorigioco): la��Avellino al Piola nel primo tempo non A? pervenuto. Squadra spenta, demotivata, nervosa, senza idee, reparti sfilacciati, attacco abulico, centrocampo lento e macchinoso, difesa distratta, a tratti inguardabile. Esattamente come in occasione del vantaggio di Nadarevic, che tutto solo, dopo una punizione calciata male dalla��Avellino nella trequarti avversaria, A? stato lanciato da Viola verso la porta difesa da Frattali trafiggendolo. Tra il 34esimo e il 37esimo la svolta: prima il rigore fallito da Evacuo per fallo di Chiosa, poi lo stesso ex attaccante biancoverde un minuto piA? tardi, in fuorigioco piA? che sospetto, si fa perdonare la��errore dal dischetto con un bel sinistro alla��angolino. La��Avellino sbanda completamente ed Evacuo realizza la sua doppietta personale approfittando della non marcatura di Chiosa. A chiudere i conti il redivivo Gonzalez su rigore assegnato per ingenuo fallo di Castaldo. Nella ripresa, Il Novara si A? limitato a controllare, anche perchA� la��espulsione del disastroso Pucino al 56esimo per doppia ammonizione, ha reso il compito dei biancoazzurri ancor piA? semplice; magra consolazione per i 400 encomiabili supporters biancoverdi giunti in Piemonte, A? stato il gran tiro da fuori di Gavazzi per il 4-1 finale. Un risultato pesantissimo che ha decretato la decima sconfitta stagionale degli irpini, che perA?, grazie alla sconfitta della��Entella e al pareggio tra Perugia e Spezia, mantengono la��ottavo posto in classifica, la��ultimo utile per partecipare agli eventuali play off, ma si allontanano dalla quarta piazza (occupata proprio dal Novara) di ben sei lunghezze.

CiA? che maggiormente preoccupa non A? la��aver conquistato un solo punto nelle ultime tre partite, visto che nelle precedenti sei gare ne erano stati conquistati ben 18, bensA� la tenuta difensiva di una formazione che, se da un lato puA? vantare il quarto miglior attacco del campionato, dalla��altro risulta anche avere la seconda peggior difesa con 37 reti subite (solo il Como ha fatto peggio con 38). Neppure gli innesti di Pucino, Migliorini e ultimo quello di Pisano sono bastati ad invertire una tendenza che definire negativa A? quasi un eufemismo. Se a questo aggiungiamo poi alcune scelte tecniche rispettabilissime, ma non condivisibili, emerge un quadro quanto meno nebulosoa��

Tesser A? esperto e navigato, ha dimostrato in questi mesi di essere capace e preparato e dunque sicuramente le scelte di rivoluzionare la difesa, escludendo Biraschi, riproponendo Visconti e lanciando dal primo minuto Migliorini, e il centrocampo, ripresentando Jidayi nel suo ruolo originario, saranno state dettate da contingenze e non dalle pressioni settimanali di tifosi e stampa. Dunque senza voler entrare nel merito del modulo, o meglio dei moduli e degli uomini proposti a Novara e contro il Cagliari, la��augurio A? che contro il Bari la��Avellino ritrovi lo smalto dei tempi migliori,e soprattutto quella��equilibrio, quella quadratura, concentrazione e cattiveria che lo avevano rilanciato nelle zone alte, scacciando cosA� fantasmi e brutti e pensieri che nella��ambiente giA� cominciano a serpeggiare, come da��altronde ad ogni sconfittaa��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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