Il Palermo gioca meglio ma un Verona cinico fa sua l’intera posta (2 – 1)

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Un Verona da poco gioco ma dal grande cuore quello visto all’esordio in campionato tra le mura amiche dello stadio Bentegodi; seconda giornata di campionato, ospite A? il Palermo di Iachini, neopromossa in Serie A.

Il Verona si presenta per la prima partita in casa con il solito Rafael tra i pali, difesa a quattro con Martic, Marquez, Moras, Agostini, centrocampo a tre con Tatchidis, Halfreddson, e Obbadi, mentre in attacco il solito trascinatore gialloblu Luca Toni, Gomez e Lazaros.

Le due squadre partono male, ancor peggio i ragazzi di Mandorlini, infatti il Palermo trova al 18esimo minuto del primo tempo il gol del vantaggio su una respinta corta di Rafael. Qualche minuto dopo il Verona potrebbe riagganciare il pareggio con Gomez che perA? calcia alto, poi ancora con un altro cross al centro dove Toni in spaccata non riesce a concludere in rete, ma al 41esimo lo stesso bomber del Verona si procura un calcio di rigore su una plateale strattonata in area di Andelkovic che egli stesso trasforma; 1 a 1 il risultato alla fine del primo tempo.

Secondo tempo invece che inizia con ritmi bassi, il Palermo prova ad approfittare dei molti e molti svarioni difensivi del Verona. Il centrocampo scaligero sembra debba ancora trovare l’assetto giusto, troppe le palle perse e troppe le ripartenze subite con il greco Tatchidis che non ha fatto di certo la sua miglior partita.

Un Mandorlini piuttosto arrabbiato perchA? la squadra non segue i suoi dettami decide poi di mandare in campo il nuovo acquisto Nico “El Conejo” Lopez al posto di Lazaros e successivamente Campanharo al posto di “Ghiaccio Bollente” Halfreddson (viene chiamato cosA� dal grande e storico radiocronista Puliero).

La mossa non sembra produrre effetto, ma al 78esimo (dopo che San Rafael aveva salvato il risultato su una conclusione ravvicinata da parte di un ottimo Dybala) arriva la svolta, su un lancio lungo del Verona, Gomez scatta e crea confusione in area (dopo che Sorrentino aveva abbozzato una specie di uscita) portando Pisano a spingersi la palla in fondo al sacco.

Il 2 a 1 a pochi minuti del termine consiglia a Mandorlini di arretrare il baricentro del suo team e puntare al contropiede: dentro allora un altro difensore (Marques) per uno sfinito ed acciaccato Gomez.

Il Conejo si mangia il gol della sicurezza al 90A� ma il Palermo non punge piA?, nemmeno l’ingresso di un’altra punta regala palle gol per un meritato pari.

Finisce cosA� con un Verona sottotono che incassa il massimo e mette fieno in cascina: 3 punti in serata e 4 punti in classifica dopo due giornate sono tanta roba… Del resto, chi preferirebbe giocare bene (come ha fatto il Palermo) per poi non portare a casa i 3 punti? Beh io no, quindi…avanti cosA�.

Forza Verona!!!

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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