Il record di Rocchi, una tripletta strepitosa

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La serata di Rocchi nasce male e finisce peggio, diamo velocemente una riletta alla partita vedendo gli sbagli commessi dalla terna arbitrale. Primo tempo, in area della Roma, c’è un contatto fra Holebas e Marchisio, che sta per battere a rete. In diretta, a tutti è sembrato rigore. Il replay, per una volta, ha dato ragione a Rocchi, è il bianconero che, calciando, finisce per toccare il tallone sinistro del difensore giallorosso, che ha il piede già a terra susseguente al passo compiuto. Il primo rigore non c’era. Intervento fuori tempo di Totti in scivolata su Pirlo, che genera la punizione. Rocchi sistema la barriera dentro l’area, striscia di schiuma l’area e Pirlo batte, dalla barriera si stacca Maicon che salta e colpisce con il braccio destro. Prima ancora di stabilire se fosse dentro o fuori area (era fuori), la certezza è che il brasiliano non allarga il gomito ma lo porta a protezione del volto. Mai rigore. Rocchi aveva da prima assegnato una punizione, poi sul delirio isterico di Marchisio ci ripensa e lo trasforma in rigore. Arriviamo quindi al rigore per la Roma, molti dubbi anche in questo caso. Prima che Pjanic batta la punizione, in area Totti e Lichtsteiner si trattengono a vicenda poi il difensore lo cintura con entrambe le mani e lo trascina giù. Sottolineo che Lichtsteiner non guarda mai il pallone e questa è sempre un’aggravante nel momento di assegnare un rigore, io al posto dell’arbitro avrei bloccato Pjanic ed avrei parlato coi due. Poi c’è il secondo rigore alla Juve con la Roma in vantaggio. Pjanic interviene in scivolata su Pogba, c’è un contatto fra la punta del piede destro dell’uno sulla gamba dell’altro. A prima impressione (e la ricostruzione fatta da Sky lo conferma) è che questo contatto sia fuori area. Pogba infatti ha la punta del sinistro che poggia sulla linea dell’area, logico che l’altro piede, visto che siamo in corsa, sia un po’ dietro. Tutto questo arriva con il minuto di recupero finito da 25 secondi, con la palla passata più volte a centrocampo tra i bianconeri. Perché continuare? Diciamo anche che nel finale i minuti di recupero erano 4, la palla in possesso Roma e Rocchi fischia al 49° e 2 secondi. Un’altra svista? La coppia Banti-Stefani non vede un pallone fuori di mezzo metro di Manolas, ma la cosa più grave di tutto il match a mio giudizio è che sul tiro di Bonucci che decide la partita c’è Vidal in posizione di fuorigioco. Attivo o no? La nuova interpretazione parla di linea di visione e non di cono visivo, al momento del tiro fra il pallone e Skorupski ci sia il cileno proprio davanti al portiere, rete non valida per tutti, anche per Boban e Mauro di SkySport24. Arriva nel finale il doppio rosso Morata – Manolas (entrata da dietro a martello dello spagnolo, cattiva ed inutile, tipica di frustrazione, con reazione e contro-reazione tra i due). Intervento stupido e gratuito di Morata che ci mostra la reale bravura di questo ragazzino scartato dal Real Madrid. L’immagine di una serata tremendamente storta è nell’ammonizione di Tevez al 48’ della ripresa quando Rocchi mostra il cartellino rosso all’argentino, reo di aver ostacolato la ripresa del gioco sulla punizione di Nainggolan ( era la terza volta di seguito che lo faceva), ovviamente scambiandolo con il giallo, che invece di stare al solito posto era finito in un’altra tasca. Una serata in totale confusione, errori più o meno gravi, però comunque errori. È un peccato dover raccontare la partita tra le due squadre più forti del campionato parlando dall’arbitro. Rocchi ha inventato rigori, aumentato inspiegabilmente il recupero del primo tempo, non ha visto la posizione irregolare di Vidal nella rete decisiva di Bonucci, sbagliato decisioni e ammonizioni, ancora non capisco quella a Totti, forse perché esultando guardava la curva avversaria? Dov’è il “reato”? Non ha mai avuto il controllo di quello che succedeva in campo e con i suoi errori ha innervosito ancora di più un match già in tensione di suo. Ha vinto la Juventus ma la Roma a giocato alla pari, col 56% di possesso palla e 3 o 4 occasioni da gol nitide, nonostante tutto. Bellissima la battuta di un mio caro amico che al termine della partita a detto che a Rocchi andrebbe dato il Daspo per comportamento antisportivo… e mi trova d’accordo

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).