Il salva Petkovic

Juventus-Lazio serie ASeppure in un momento assolutamente delicato la Lazio sperava di poter finalmente sfatare quel tabu che dura dal 1989 quando grazie ad una autorete di Maldini si violò il San Siro rossonero. Da allora i biancocelesti non hanno più vinto al cospetto del Milan. Due squadre allo specchio, in piena crisi di identità e di gioco. Due difese molto approssimative con il resto dell’equilibrio fondato sull’attaco di Allegri ed il centrocampo di Petkovic. I milanesi venivano dalla sconfitta al fotofinish di Parma mentre la Lazio dalla scialba vittoria col Cagliari. Infortuni e defezioni avevano ancora una volta costretto entrambi gli allenatori a formazioni rimaneggiate ma quasi inspiegabilmente un cauto ottimismo serpeggiava nell’ambiente laziale, spesso capace di imprese disperate. Un Milan abbordabile si diceva nel prepartita, ma il primo tempo scivolava via in un predominio assoluto della squadra di Allegri. Kakà in grande spolvero, aiutato da una difesa sempre troppo allegra. Il solo Cana tra i centrali sembra aver acquisito certi movimenti sebbene frenato e limitato dala solita e pericolosa irruenza di sempre tanto da guadagnarsi il puntuale cartellino giallo che lo obbligherà a saltare la prossima gara. Lazio in estremo imbarazzo, schiacciata nella propria metà campo che rischia di cadere più volte davanti agli affondi milanisti. Hernanes, che si sente sempre più ostaggio di una società con la quale è difficile discutere, non sembra ancora al meglio e non riesce a dare quel tocco in più che tutti si aspettano tanto che all’intervallo sarà sostituito da Onazi. Mossa apparentemente azzeccata, perchè nella seconda frazione di gara la Lazio appare più tonica e convinta a portare a casa il risultato scrollandosi di dosso il timore di subire. Ora Candreva e company si fanno più pericolosi, forse il Milan cala leggermente ma Kakà inventa una parabola imprendibile e porta in vantaggio i suoi. I biancocelesti reagiscono e si affacciano con più pericolosità in avanti e Klose e poi Floccari, subentrato ad un inconsistente Perea , sprecano buone occasioni. Da un assist di Candreva però, al 71’, nasce il pareggio degli ospiti grazie al colpo di testa di Ciani. Il difensore francese può ormai definirsi il salva-Petkovic perchè come l’anno scorso col Siena in Coppa Italia ha tolto la brace da sotto la panchina del mister che ora potrà lavorare più serenamente pur consapevole che l’esame non è affatto superato. Da qui in poi gli uomini di Petkovic rischiano di compiere l’impresa, sfruttando le praterie in contropiede concesse dal Milan sia per la stanchezza e sia per la volontà di conquistare i tre punti vitali per la tranquillità di Allegri. Alla fine è un nuovo pareggio che serve a poco. Il gioco latita a fronte di una brutta partite tra due squadre ancora in evidente convalescenza. Candreva senz’altro il solito gladiatore tra i biancocelesti che conservano le ormai usuali e congenite lacune difensive e che vedono il loro faro Klose cominciare a fallire ghiottissime occasioni. Kakà e Ciani gli unici due lampi in una gara opaca e deludente. Ora il Genoa domenica prossima, probabile il rientro di Konko ma la strada è davvero ancora lunga.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.