Il servizio, l’arma in più

servizioIl servizio rappresenta, con il rovescio ad una mano, il colpo più difficile da apprendere ma di gran lunga è quello che ti consente di fare la differenza in partita. Basta guardare nei momenti di difficoltà con quale cura Roger Federer serve nei propri turni di
battuta,riuscendo sempre o quasi a portare a casa il game.
Oppure come non ricordare “i buchi per terra” fatti da Andy Roddick, capace di servire ad una media di oltre 200Km/h…
A qualsiasi livello saper servire bene ti dà la possibilità di portare a casa il punto adottando uno schema personale prestabilito o addirittura con un ace,senza che lo scambio abbia inizio.
Esistono tre tipi di servizio: piatto, slice e kick.
Il servizio piatto si utilizza come prima di servizio dove si cerca di fare il punto direttamente con un ace, oppure di facilitare il colpo successivo per eseguire un vincente.
Il servizio in slice è una alternativa alla prima, che consente di dare alla pallina una rotazione laterale che sposta l’avversario all’ esterno e in gergo “ti apre il campo” per chiudere poi il punto.
Infine con il servizio kick, utilizzato generalmente come seconda, non viene cercato il punto direttamente ma imprimendo una rotazione si cerca di ottenere un colpo profondo che rimbalza alto e che è difficile da aggredire.
Per tutti i tipi comunque, l’ elemento principale per servire bene è l’ alzata della pallina, che dovrebbe essere attaccata nel punto dove si ferma per gravità, agendo poi con il polso a seconda del servizio che si vuole effettuare.
Purtroppo nonostante l’importanza di questo colpo, la tendenza generale è di curarlo poco e comunque meno degli altri colpi, per cui l’ auspicio è che a tutti i livelli in futuro si spenda più tempo per il suo allenamento e miglioramento.

Luca Villa

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Nato sulle rive del Po, classe 1975, dopo l'esperienza nella gloriosa "Folgore", lavora ad oggi con entusiasmo nel settore del riscaldamento. Nel tempo libero la sua passione è il tennis, che segue e pratica a livello dilettantistico dove con rara caparbietà (non molla mai) si toglie qualche soddisfazione, per dare un senso al rincorrere una pallina ed ai litigi con la fidanzata.