Il Trapani travolge la��Avellino

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I siciliani di Boscaglia dopo aver incassato la rete dello svantaggio rifilano un pesante poker (tripletta di Abate) agli irpini. Discutibili atteggiamento e scelte tecniche in casa biancoverde: Castaldo & C. sono chiamati al pronto riscatto domenica contro il Brescia.

Dopo la convincente e vittoriosa prestazione contro il Bologna, la��Avellino crolla a Trapani e lo fa nel peggiore dei modi. Va in vantaggio dopo pochi minuti con il solito Castaldo (suoi 11 dei 18 goal messi a segno dagli irpini) e poi si sbriciola sotto i colpi di un Trapani che seppur privo del suo bomber Mancusu, si A? dimostrato veloce, pimpante, ben organizzato, tatticamente intelligente e superiore alla squadra irpina. Amara la sorpresa che i tifosi biancoverdi (presenti in una cinquantina anche in Sicilia) si sono ritrovati sotto la��albero di Natale: 4 palloni pesanti da digerire piA? dello stesso cenone pre-natalizo.

E pensare che la gara si era messo subito bene per capitan Da��Angelo e compagni, che schierati con il classico 3-5-2 erano stati bravi a contenere i granata nei primi 43 minuti di gioco, a passare in vantaggio al 5a�� con Castaldo ben servito dalla sinistra da Zito, a ripartire e imbastire azioni ficcanti. Rastelli inizialmente aveva optato per una linea difensiva composta da Vergara, Fabbro e Chiosa centrali con il supporto di Zito e Pisacane sugli esterni; a centrocampo fuori Kone, spazio al trio che tanto bene ha fatto lo scorso anno Da��Angelo, Arini, Schiavon; in avanti la coppia Arrighini-Castaldo. Uno schieramento che tutto sommato aveva gestito bene la reazione veemente dei granata che dopo lo svantaggio iniziale non si sono per nulla disuniti ed anzi hanno cominciato a macinare gioco pur riuscendo solo raramente a sfondare. A due minuti dalla��intervallo la svolta del match: Lo Bue ben servito in profonditA� da un suo compagno sorprende Zito, serve al centro Abate che insacca di prima il pareggio. La��Avellino entra negli spogliatoio frastornato e ancor di piA? il suo tecnico che, forse convinto di poter agevolmente vincere il match, decide di azzardare un cambio di modulo: fuori Zito, dentro Soumare con il compito di giocare alle spalle del suo da��attacco.

Si passa cosA� ad un piA? offensivo, ma meno equilibrato 4-3-1-2: il cambio di modulo agevola solo il Trapani che domina a centrocampo e sfonda sugli esterni dove arrancano Da��Angelo e Schiavon. Il vantaggio lo sigla Nadarevic al termine di una bella azione personale con tiro a giro sul secondo palo della��incolpevole Frattali, poi i siciliani straripano con Abate che sigla una tripletta da��autore. A nulla servono i cambi di Rastelli che inserisce Comi e KonA? al posto di Arrighini e Da��Angelo.

Il Trapani vola in classifica, scavalca la��Avellino e si attesta a quota 30 punti in compagnia di Lanciano e Spezia. I biancoverdi tornano a casa con le ossa rotte: Rastelli dovrA� fare mea culpa meditando sulle scelte sbagliate effettuate nel corso del match disputato in terra sicula, i calciatori un bagno da��umiltA� perchA� probabilmente dopo la vittoria con il Bologna ca��A? stato un calo di tensione e la dirigenza, se veramente si vuol puntare a centrare i play off, dovrA� cominciare a pensare seriamente ai rinforzi da prendere nei vari reparti nel mese di gennaio. PerchA� dopo la sosta comincerA� un altro torneo ancor piA? difficile ed equilibrato e bisognerA� farsi trovare non pronti, ma prontissimi. Prima di fare nomi e pensare alla��Avellino che sarA�, ca��A? perA? da recuperare tutti gli infortunati e soprattutto bisogna chiudere in bellezza la��anno e il girone da��andata con una vittoria contro il Brescia che permetterebbe ai lupi di restare saldamente agganciati a quella zona degli spareggi promozione che mai nel corso di questa stagione hanno abbandonatoa��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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