Il Verona in rimonta stende l’Atalanta

verona_atalantaCon una ripresa veemente il Verona rimonta e sorpassa la��Atalanta, conquistando tre punti da��oro che interrompono la preoccupante crisi di 4 sconfitte consecutive (tre in campionato ed una in coppa Italia). Mandorlini tira un sospiro di sollievo, stavolta A? stato bravo a cambiare in corsa squadra e modulo tattico, inserendo punte a iosa e votando la��Hellas alla��attacco. Da tempo andiamo affermando che il gioco sparagnino, col solo a�� seppur gigantesco – Toni lA� davanti non si addice a questa squadra, e chissA� che il tecnico ravennate non si decida piA? spesso a schierargli a fianco (come oggi) Cacia o Longo o lo stesso Juanito che meriterebbe forse piA? spesso una maglia da titolare.

La vittoria A? tanta roba per la��Hellas, meritata per il cuore gettato oltre la��ostacolo nella ripresa, certamente un furto per la��opaca prima frazione in cui la Dea, seppur priva di ben 8 titolari (tra cui tutta la difesa!), ha strameritato il vantaggio siglato con un contropiede spettacolare di Denis che, facendosi beffe dello spaesato Gonzales, ha ricordato in tutto e per tutto il Principe Milito (il gol del 2 a 0 nella finale di Champions League contro il Bayern). Mandorlini deve essersi fatto sentire alla��intervallo, perchA� i blu sono rientrati in campo come delle furie, schiacciando i nerazzurri in area, seppur non creando particolari azioni da gol. Anzi, nella prima mezzora della ripresa ad andare piA? vicina alla marcatura A? stata ancora la��Atalanta, complice un clamoroso errore di Gonzalez (non nuovo a questi svarioni clamorosi) che regalava palla a Denis: la��argentino non si faceva pregare e incrociava un tiro sul palo piA? lontano che pareva imparabile ma Rafael compiva un vero miracolo e sventava in tuffo con la punta delle dita. Il pareggio per il Verona giungeva al 36a�� da un contestato corner, sulla traiettoria a rientrare Gomez spostava regolarmente, di furbizia, il suo difensore quel tanto da consentirgli di indirizzare a rete di testa sul palo piA? lontano senza nemmeno saltare. Il Bentegodi ora diveniva una bolgia e sulla spinta del pubblico appena 4 minuti dopo il gol Cacia si lanciava a rete su un lungo calcio di Maietta: in velocitA� superava il suo diretto avversario Cazzola che, da ultimo uomo, non trovava di meglio che cinturarlo al limite della��area, o forse qualche centimetro dentro. La��arbitro, seguendo il suggerimento della��arbitro di porta, espelleva il nerazzurro e decretava il penalty che Jorginho concludeva in maniera esemplare con un destro a fil di palo su cui nulla poteva Consigli. Non succedeva piA? nulla fino al triplice fischio della��arbitro, che decretava la fine del match e del periodo-no dei gialloblu, ancora sesti in classifica ma ora ad un passo dalla coppia Fiorentina ed Inter che li precedono. Buona la prestazione della��Atalanta che senza i suoi uomini migliori ha sfiorato il colpaccio, forse la��unica pecca A? stata la��eccessivo arretramento a difesa del vantaggio, tattica che spesso non porta i risultati sperati. Ma mister Colantuono avrA� modo di rifarsi, con prestazioni come quella odierna la salvezza A? pienamente nelle corde del suo team.

A�

MVP (miglior giocatore): per il Verona oltre a Rafael che ha tenuto in piedi la squadra con una parata spettacolare che ha cancellato in un amen la disastrosa prestazione di Firenze, una lode va a Juanito Gomez, per il gol e la��ottima mezzora di gioco in cui A? stato il piA? propositivo della��attacco gialloblu. Da applausi, come sempre, Luca Toni che si A? battuto come un leone fino al 94a��. Per la Dea uno splendido Denis, puntero di valore sprecato per una squadra da lotta per la retrocessione

A�

LVP (peggior giocatore): anche stavolta, come sempre, spicca Halfredsson, lento, macchinoso e svogliatoa��Mister Mandorlini, ma perchA� non gli si fa scaldare una panchina per un poa��?

A�

About Matteo Brama

View all Posts

Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.