Il Vicenza si ferma dopo 11 risultati utili, festeggia il Carpi al Menti (1-2)

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Vicenza – Carpi. Con tutto rispetto, il nome dell’ avversario di oggi non e` dei piu` altisonanti. Ma quest’ anno il Carpi di mister Castori sta facendo vedere grandi cose e si ritrova meritatamente al comando della Serie B a 10 lunghezze dal terzo posto occupato dai nostri biancorossi.

Cosi in citta` si respira quell’aria tipica delle grandi occasioni, tipica di quell’ amore verso il Lanerossi che coinvolgeva tutti, grandi e piccini, tifosi e meno tifosi. E questo mi permetto di dire che non e` proprio un vanto. Da un lato forse lo e`, perche` i ragazzi di Marino stanno facendo innamorare una citta’ intera come non accadeva da anni e anni; dall’ altra il vero tifoso e` colui che c’e` sempre, che c’era quando l’anno scorso si giocava contro la Feralpi Salo`, con il SudTirol, o sotto la pioggia con la Reggiana, che era pronto ad inizio di questo campionato a sostenere i ragazzi nel match in programma contro la blasonata, si fa per dire, Giana Erminio, prima dell’ inatteso ripescaggio avvenuto a poche ore dall’ inizio di questa partita.
Questi sono i veri tifosi, coloro che oggi si meritano i successi del Vicenza, che se li son sudati assieme ai giocatori, che piu` e piu` volte hanno fatto il vero dodicesimo uomo in campo trascinando i ragazzi alla vittoria.

Ma oggi, per Vicenza-Carpi, tentiamo di dimenticare queste cose e rimaniamo uniti per il bene del Lane. Il Menti e` esaurito in ogni ordine di posti da 4 giorni prima del match; 11mila spettatori, mentre le richieste di biglietti si attestano intorno alle 21mila, numeri da capogiro.

Il Vicenza scende in campo senza il lungodegente Sciacca e lo squalificato D’ Elia, mentre vanno in panchina Manfredini e Ragusa, in attesa di tornare al top della condizione.

Pronti, via! Lo stadio ribolle di passione come non si vedeva da davvero tanto tempo, c’e` molta fiducia nei ragazzi. Ma purtroppo sono i circa 400 carpigiani a festeggiare il gol che apre le danze al terzo minuto di gioco, con un contropiede capolavoro in solitaria di Lasagna, un gol spettacolare che personalmente mi ha lasciato a bocca aperta; parte dalla sua meta` campo palla al piede e in velocita` si fuma Gentili e Brighenti e con un bel diagonale deposita alle spalle di Vigorito la palla dello 0 a 1.

Poi buon break vicentino che in pochi minuti sfiora il gol con lo stesso Brighenti, che calcia centrale dopo essersi girato bene in centro area, e dell’ ormai solito Giacomelli che tenta il gran gol a giro da fuori area, ma la palla lambisce il palo e finisce fuori.

Il Vicenza spinge alla ricerca del pareggio, ma il Carpi e` squadra molto veloce nella ripartenza, e cosA� al sedicesimo ancora KL15 su suggerimento di Lollo si invola in velocita` verso la porta vicentina e con un’ altro diagonale, questa volta di sinistro, fa 0-2.

Inizio shock per il Vicenza che si fa vedere ancora dalle parti di Gabriel al 33esimo con Cocco che a due passi calcia a colpo sicuro, disturbato un po’ dall’ accorrente Laverone, ma vede la sua palla finire in calcio d’ angolo dopo la parata a dir poco miracolosa del portiere ospite.

Dopo il terzo contropiede del Carpi sprecato malamente da Letizia che mette a lato davanti a Vigorito al 44esimo, si va negli spogliatoi, con la Sud che non molla neanche un minuto e continua ad incitare i ragazzi per agguantare il pari.

Il Vicenza torna in campo con un piglio diverso, agguerrito, e si vede subito: Giacomelli mette al centro per Moretti che smarca Di Gennaro, questi si presenta davanti a Gabriel, ma lascia intelligentemente la palla a bomber Cocco che al quinto minuto riapre la partita con il gol dell’ 1 a 2.

Lo stadio si infiamma, la gente ci crede, la Sud e` un’ assordante bolgia e rischia di esplodere due minuti piu` tardi quando Giacomelli, dopo una serpentina con cui scarta tre difensori emiliani, calcia a giro verso la porta, ma un altro vero e proprio miracolo del portiere carpigiano nega ai biancorossi la gioia del pari.

Da qui in poi il Vicenza domina in lungo e in largo e il Carpi si limita ad amministrare, non sempre in modo sportivo ( 3 barelle in campo per crampi non si vedono tutti i giorni) e spezzetta cosA� furbescamente la manovra del Vicenza, anche con l’ aiuto del pessimo arbitro Di Paolo che ha diretto la gara a senso unico a favore ospite, forse per non confermare alcune tesi anti-Lotito.

Cosi si arriva alla battute finali: al 91′ un altro contropiede ospite, stavolta del subentrato Mbakogu, rischia di chiudere il match, ma il buon intervento di Vigorito tiene in ballo il risultato. Siamo quindi al 97′ quando Cocco, entrato in area dal lato sinistro, trova il contatto con un difensore ospite, e cade. Per l’ arbitro e` simulazione, tutto lo stadio si lamenta, sia per proteste che per frustrazione essendo l’ultima azione utile per trovare il pareggio.

Finisce quindi 1-2 tra gli applausi del pubblico del Menti per i ragazzi di Marino che, nonostante la sconfitta, ci hanno messo cuore e corsa. La gara e` stata dominata dal Vicenza, manovrando la palla non sempre in modo fluido ed efficiente anche grazie all’ ottima difesa ospite che chiudeva benissimo gli spazi ed e` riuscita a pressare i nostri undici in modo costante dal primo all ultimo minuto; questo penso sia il motivo per cui occupino la prima posizione. Squadra che si conosce a memoria, che riparte con estrema velocita` e che, in pochissimi passaggi, e` in grado di mettere i loro attaccanti nelle condizioni di segnare e di sfruttare cinicamente le poche occasioni disponibli.

Quindi applausi a loro, ma anche a noi, sia in campo che sugli spalti abbiamo fatto la partita e abbiamo fatto vedere che i vicentini ci sono, non mollano mai e sono a fianco dei ragazzi.

Il sogno della promozione diretta ora forse sarA� altamente improbabile, complice anche la vittoria del Bologna sul Livorno che ci porta a meno 4 dal secondo posto. Ma siamo sempre lA� e lotteremo fino all’ ultimo minuto dell’ ultima partita.

Luca Bellotto

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Era il 9 Marzo 1997. Avevo 7 anni. Tifavo la mia squadra del cuore da quando avevo una leggera capacità di intendere e di volere, ma mai l'avevo vista dal vivo. Vincemmo 2-0 contro l'Udinese. Ricordo ancora il tiro dal limite di Jimmy Maini e la girata di testa di Roby Murgita. Da lì, fu ancor più amore, non solo per la squadra, ma anche per il pubblico ribollente del catino del Menti. Ora, 18 anni dopo e con 144 partite all'attivo, in continuo incremento, accolgo con piacere la possibilità di raccontarvi ciò che si prova vivendo il Lanerossi Vicenza da vicino.

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