Inter, let’s go out of the dark side

SOCCER: SERIE A; INTER-BOLOGNAC’A? un motivo. E plausibile anche. C’A? un motivo plausibile se l’Inter si A? schiantata contro la Juventus. Che poi per schiantarti andando cosA� piano devi proprio andartela a cercare… Comunque, il motivo in questione non A?, come molti di voi pensano, la rosa sbagliata, l’allenatore (che va be’, ieri sera ci ha messo anche del suo) o il Presidente, considerati sbagliati solo perchA� le cose non vanno nel verso giusto.
Eppure a settembre, ottobre e novembre le cose non andavano cosA� male… Se ricordate, all’andata fu l’Inter a meritare la vittoria e, seppur a Milano, le squadre in campo erano composte prevalentemente dagli stessi giocatori scesi in campo domenica sera.
E se quindi la squadra ha dimostrato di poter competere a inizio anno, potrebbe benissimo farlo anche ora. Il motivo per cui ciA? non accade resta un mistero: errori arbitrali, scelte di formazioni sbagliate e sbagli banali di attaccanti comprensibilmente sfiancati non sono sufficienti a spiegare il cattivo gioco espresso dai nerazzurri per buona parte delle ultime partite disputate.
Il problema A? proprio questo: come uscire da un qualcosa quando non hai la minima idea di cosa si tratti?

Analizzare nell’insieme tutte le partite giocate dai meneghini nell’ultimo periodo sarebbe impossibile, o almeno troppo complicato per pensare di riassumerlo in un articolo del genere. L’ unica cosa che possiamo fare A? provare a capire quali siano stati gli sbagli commessi dall’Inter in quel di Torino.

Gli aspetti negativi sono, per usare un eufemismo, un bel po’, in primisA�la formazione: un suicidio. Come si puA? sperare di bucare una difesa composta da tre colossi piazzando davanti un solo centravanti boa, che, per giunta, della boa non ha neanche l’ombra? SA�, WM ci A? andato vicino, ma solo per colpa di pesanti disattenzioni nella retroguardia bianconera. Un centrocampista in meno con un Icardi in piA? o un Botta dall’inizio (perchA� dai Walter, almeno a Torino puoi rischiare di sbilanciarti un po’) o anche un gioco piA? offensivo dall’inizio avrebbero potuto cambiare almeno parzialmente le sorti della gara, visto anche il bel gioco espresso nel finale, quando, dopo il 3-1 e vicini al 3-2, i nerazzurri ci hanno fatto tornare in mente quando qualche settimana fa giocavamo a calcio.

Eccolo, il lato positivo.

Constatato questo, non ci resta che sperare in una pazza rinascita, magari contando sull’intelligenza tattica di Mazzarri e sull’arrivo di un profeta, capace di trasportare l’Inter fuori dalla Dark Side…

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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