Italvolley in semifinale grazie…agli USA che sconfiggono la Russia ( 3 -1 )

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Per loro la��Italia A? letteralmente impazzita. Sono le 14 donne del volley che compongono una delle quattro squadre piA? forti al mondo. GiA�, perchA�, dopo il 3-1 degli USA sulla Russia, la��Italia guidata in panca da un certo Marco Bonitta, A? in semifinale anche senza giocare. Da giocare stasera, resta la��ultima partita, quella con la Russia, una squadra messa in crisi dai primi tempi serviti da una certa Alisha Glass, palleggiatrice della squadra a stelle e strisce, che fra tre settimane, al Mandela Forum di Firenze, servirA� primi tempi per le compagne della nuova squadra, la��Imoco volley Conegliano. 14 grandi donne, quelle scelte da Bonitta per il mondiale italiano. Una squadra che, dopo aver affettato la Tunisia, ha mandato a casa riservato lo stesso trattamento alla��Argentina, alla Croazia e alla Cina, affettata la��altra sera da un Brasile da paura. Fino ad ora, le Bonittaa��s girl, hanno ceduto soltanto alla Repubblica Dominicana, una squadra rognosa, capace perA? di soccombere alle cinesi dopo essere stata avanti 2-0 (roba da spararsi sui maroni), e capace di mettere a rischio la partecipazione alle semifinali. Alle semifinali, invece, la��Italia ci entra dalla porta principale. A? vero che contro le russe, basta vincere un solo set per essere prime nel girone ed evitare il Brasile, ma A? altrettanto vero che, Francesca Piccinini, al suo quinto mondiale, e compagne, vorranno abbattere anche le russe per portarsi a casa la��intera posta nel girone. Un mix di esperienze e gioventA?, quello messo in piedi da Marco Bonitta. La��esperienza di Francesca Piccinini, Paola Cardullo, Leo Lo Bianco, e pensare che il mondiale avrebbe dovuto vederlo da casa, e Antonella Del Core; la gioventA? di Moky De Gennaro, di Cristina Chirichella, Noemi Signorile seguita, anzi scortata, come una��ombra dal suo Macchia, un bellissimo esemplare di Border Collie; quella di Raphaela Folie, che a dispetto del nome A? italianissima, nata e cresciuta nella sua Bolzano. La gioventA? di Caterina Bosetti, che gioca con la maglia numero 16, il numero della sorella Lucia infortunatasi al legamento crociato nella tappa del World Grand Prix di Cagliari. Corsi e ricorsi storici. Si perchA� anche Paola Cardullo indossa un numero che ha la sua storia. A? il numero 1, che da sempre A? stato sulle spalle della trevigiana Sara Anzanello. E poi la giovinezza della pantera volante Moky De Gennaro, che in difesa aspira qualsiasi cosa, acari compresi, e che con dei colpi spettacolari, serve alle attaccanti colpi difficili da sbagliare. E poi ca��A? lei, il braccione della pallavolo: Valentina Diouf, per gli amici a�?fioccoa�?, incastonate in quella che gli addetti ai lavori chiamano la nazionale delle napoletane: Antonella Del Core, la a�?principessaa�? Cristina a�?muronea�? Chirichella, e Monica De Gennaro, che perA?, ad essere pignoli, A? nata e cresciuta a Piano di Sorrento, prima di iniziare la carriera nel 2002 con la maglia del Vicenza volley, dove haA� militato per ben sette stagioni fino al 2009, e ora alla seconda stagione con la maglia di Conegliano, da cui la��appellativo di a�?Pantera volantea�?. Di lei., il quotidiano a�?La Gazzetta dello Sporta�?, commentando la partita contro gli Stati Uniti scrive: a�?Il contatore delle difese con lei va in tilt, senza contare che quando la difesa A? appena meno difficile, la palla finisce anche in testa a chi deve palleggiarea�?. Il voto che il quotidiano sportivo le attribuisce, un 8 bello tondo, alla fine si commenta da solo. E adesso, come si auspicano in tanti, oltre a riempire i palazzetti, manca soltanto la prima serata sulla rete ammiraglia di mamma rai, raiuno, visto che la��altra sera, incollati davanti alla tivA? erano oltre un milione e mezzo. E allora tutti pazzi per il volley, e il famoso brano di Lucio Battisti: a�?Vorrei non vorrei ma se vuoia�?, diventa: a�?VollA�y, non vollA?y ma se vuoia�?, e ancora, come titolava la Gazzetta dello Sport: a�?Volleya�� fortissimamente Volleya��a�?.

Marco Guerrato.

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Ho iniziato a scrivere relativamente tardi. Da 13 anni collaboro con un quotidiano locale, e mi occupo di sport. Ho conosciuto il mondo del volley solo 4 anni fa, e me ne sono innamorato alla follia.

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