Jenny Lavarda alias Lady Geco, la signora delle montagne

ladygeco3

Nel maggio 2010 le Dolomiti sono state dichiarate patrimonio dell’Unesco, un riconoscimento adeguato e meritato per quelle che, senza paura di essere smentiti, possiamo tranquillamente definire le montagne piA? belle del mondo.

Se giA� ammirare questi scenari appaga in maniera strepitosa la vista, un pari o addirittura maggior grado di soddisfazione lo colgono – soprattutto nei weekend primaverili ed estivi – le migliaia di amanti della montagna che la vivono in maniera ancora piA? decisa, piA? “diretta”.

Parliamo ovviamente dei numerosissimi uomini e donne che, armati di pedule e bastoni da passeggio, scarpinano per ore ed ore, a volte si spingono fino a camminare in tratti decisamente piA? ostici, fanno le “ferrate” per poter ammirare panorami mozzafiato sconosciuti ai piA?.

E poi ci sono gli estremisti della montagna, quelli che i monti li scalano, quelli che percorrono vie giA� battute e segnate sulle mappe e quelli che spingono il pericolo all’estremo, scalando vie di sesto o settimo grado mai finora “attaccate” dall’essere umano.

Fra tutti questi, certamente lo scalatore piA? famoso al mondo A? Manuele Zanolla, in arte Manolo, il primo a rendere pubblico a chicchessia la bellezza e la pericolositA� di una scalata su una parete quasi verticale, a mani nude, senza chiodi nA? corde di sostegno, grazie ad un monotematico film-documentario che lo riprende nella sua avventura dalla partenza fino alla vetta.

Il precursore Manolo A? stato negli anni seguito ed emulato da centinaia di scalatori esperti e motivati a seguire le orme del loro idolo. Tra questi, anche numerose presenze femminili e fra tutte merita una citazione particolare la ventinovenne vicentina di Marostica, Jenny Lavarda, nell’ambiente meglio conosciuta comeA�LadyA�Geco.

GiA� il suo soprannome la dice lunga sulle sue doti di scalatrice ai massimi livelli: atleta del Corpo Forestale, arrampica oramai da una ventina d’anni, su ogni tipo di parete, anche nelle arrampicate sul ghiaccio dove ha ottenuto un numero impressionante di vittorie e podi, aiutata anche dal suo ottimale rapporto statura/peso (160 cm per 46 kg).

Per lei, come per tutti gli scalatori del mondo, arrampicare significa emozionarsi, al di lA� del grado della parete e della difficoltA� della stessa. Muri verticali, appigli a volte minuscoli, placche appoggiate sono le superfici su cui Jenny esprime appieno la sua libertA� di pensiero e di movimento.

Il suo modo di arrampicare A? istintivo e da sempre alla ricerca di linee esteticamente perfette in cui l’equilibrio, a volte cosA� precario, A? frutto della combinazione di movimenti unici.

Arrampicare perA�LadyA�GecoA�diviene un modo per comunicare con l’ambiente, dove il gesto A? il linguaggio maturato in anni di esercizio e passione sfrenata, dove corpo e mente in sinergia ed equilibrio psicofisico sono gli ingredienti base nelle sue scalate.

La testarda Jenny, cosA� lei stessa si definisce nel suo sito internetA�www.jennylavarda.comA�aspira a diventare campionessa del mondo…I numeri e le possibilitA� per arrivare al traguardo li ha tutti, deve solo riuscire a dominare lo stress e l’ansia della competizione, cosa in realtA� non semplicissima.

Non ci stupiremmo perA? se prossimamente, in tutto il mondo, sentiremo parlare non solo diA�LadyA�Gaga, ma pure della signora delle montagne, Jenny Lavarda, per tuttiA�LadyA�Geco.

About Matteo Brama

View all Posts

Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.