Kaizen e nuoto: filosofia e sport

kaitttzenCos’è il Kaizen?

 “Kaizen” è una parola molto conosciuta e utilizzata nella cultura orientale, soprattutto in quella giapponese, che letteralmente significa miglioramento costante”.
La parola è l’unione del termine kai ossia cambiamento, con il vocabolo zen ossia buono o migliore.
La cultura Kaizen crede che qualsiasi cosa accada ad un individuo, positiva o negativa che sia, contenga un insegnamento attraverso cui migliorare.

 

Come tradurlo nello sport, in particolare nel nuoto?

Applicare la filosofia Kaizen significa cogliere gli insegnamenti che ogni singola esperienza porta con sé ed utilizzarli allo scopo di progredire verso i propri obiettivi, modificando se necessario la propria strategia, il proprio modo di pensare ed il proprio comportamento per ottenere i risultati desiderati.

Il miglioramento proposto da questa filosofia è fatto di piccoli, semplici miglioramenti, resi possibili da piccole e semplici azioni. I piccoli passi, eseguiti quotidianamente, finiranno per creare nel tempo dei miglioramenti straordinari, a un livello che ai più sembra impensabile.
Questi regolari e costanti passi, possono essere metaforicamente rappresentati da una scala sulla quale si può salire in maniera progressiva e continua. Ad ogni gradino scalato corrisponde uno straordinario miglioramento, intelligente e motivato.

Iniziate: il viaggio più lungo comincia sempre con il primo passo. Se è da tempo che mancate dalla piscina considerate come passo iniziale del vostro percorso quello di farvi ritorno. Programmate un numero minimo di allenamenti settimanali e rispettate al massimo questo obiettivo.

Ponetevi come priorità quella di migliorare la vostra tecnica. Il progresso nell’assetto in acqua, nel nuoto, è più importante del miglioramento fisico. Se non avete mai frequentato corsi, iscrivetevi, oppure fissate delle lezioni private. Solo sapendo dove sbagliate potrete davvero migliorare.

Nuotate con la testa: mentre nuotate pensate ai punti di errore e miglioramento che vi ha dato l’istruttore e concentratevi per eseguirli correttamente. Chiedete spessissimo feedback al vostro istruttore per valutare il vostro percorso di miglioramento.

Non ingannate voi stessi: correggete subito l’errore. Studi scientifici hanno dimostrato che, commesso un errore, esiste una finestra di tre secondi nella quale il nostro cervello può prendere due strade: ignorare l’errore o correggerlo. L’istinto umano (quanto siamo pigri!) porta ad ignorarlo: se voi, invece, lo correggerete subito avrete fissato un punto fondamentale nella vostra mente e fatto un passo avanti decisivo.

Quando sarete sicuri della vostra tecnica ponetevi degli obiettivi temporali. Individuate lo stile che maggiormente si adatta alle vostre caratteristiche, la distanza da percorrere, e prendete in mano il cronometro. Ogni settimana cronometrate il vostro tempo di percorrenza e scrivetevelo, in modo che abbiate un prospetto del vostro andamento, settimana dopo settimana. Questo creerà una grande motivazione in voi.

Non pensate mai di aver raggiunto il vostro limite. I veri limiti esistono solo nella nostra testa.

Davide Arioli

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Ragazzino classe ‘85, si laurea in Ingegneria Meccanica/Gestionale con sommo gaudio di papà e mamma, stufi di mantenerlo, data l’elevata quantità di cibo necessaria a riempire un figlio di 205 centimetri. Lavoratore motivato (dicono sia solo per merito delle ammiccanti colleghe), e appassionato per il nuoto, che gli sta facendo perdere una fidanzata dopo l’altra. La piscina è la sua seconda casa, per la gioia del centro in cui si allena (che, con i soldi delle sue entrare, ci sta ristrutturando l’impianto). Nel (raro) tempo libero si dedica ai pochi amici che reggono i suoi discorsi sullo stile libero, sul delfino e su quanti chilometri abbia fatto in piscina.