Kittel A?ber alles: sua anche Dublino

CYCLING-FRA-TDF2013-LINEStraordinaria prova di forza di Marcel Kittel, che nel giorno del suo ventiseiesimo compleannoA�conquista Dublino nel modo piA? incredibile possibile.

Ma andiamo con ordine. Anche la tappa odierna A? stata caratterizzata dalla fuga nei rpimi chilometri di gara: dopo soli settemila metri, infatti, Yonder Godoy, Rubiano Chavez, Gert Dockx, Giorgio Cecchinel e un inesauribile Maten Tjallingii sono riusciti a fare il vuoto fra sA? e il gruppo. Per l’olandese della Belkin si tratta della seconda fuga in due tappe corse, dopo che nella frazione di ieri i il giovane passista era stato l’ultimo ad arrendersi di fronte all’imminente ricongiungimento col gruppo.
Dopo aver di fatto impedito che dal gruppo provenissero scatti ben piA? pericolosi della fuga giA� andata in porto, i fuggitivi sono stati ripresi a sette chilometri dalla fine da un gruppo sempre in controllo della corsa e che nel finale, guidato dai treni di Liquigas e Argos Shimano, ha aumentato l’andatura, fino a quel momento a dire il vero abbastanza lenta, al fine di tutelare l’integritA� del gruppo e preservare la possibilitA� di una volata finale fino alla fine.
All’ultimo chilometro sono i treni del Team Sky, con Boasson Hagen e della Liquigas, con Oscar Gatto, a condurre il gruppo, per lanciare le volate rispettivamente a Ben Swift ed Elia Viviani. Marcel Kittel si A? mantenuto nelle prime posizioni fino alla curva finale, seguito a ruota da Alessandro Petacchi. E’ proprio dopo l’ultima curva che accade l’impensabile: Marcel Kittel si trova imbottigliato in un gruppo stretto, senza alcuna chance apparente di uscirne in tempo per rendersi protagonista della volata. E invece, mentre ogni italiano era concentrato a seguire il duello Viviani-Swift, dalla sinistra dei teleschermi sbuca all’improvviso il tedesco, autore di un incredibile spint al termine del quale A? riuscito a porre la propria ruota anteriore davanti a quella del giovane velocista veronese, anch’esso incredulo davanti ad una straordinaria padronanza della velocitA� come forse solo il miglior Mark Cavendish ci aveva abituato a vedere in questi ultimi tempi.
Il tedesco si regala dunque la seconda vittoria al Giro, e mentre nella classifica generale il leader rimane Michael Matthews, Alessandro Petacchi guodagna secondi preziosi grazie agli abbuoni e si porta a soli otto secondi dalla vetta, dietro solamente all’australiano.
Un Giro sempre piA? imprevedibile ci dA� appuntamento martedA� in Puglia, in una tappa che si prospetta davvero interessante… W il Giro!

Jacopo Brama

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Un lunedì di tanti anni fa, seduto all’ultimo banco di una terza elementare, conobbi la prima pagina della Gazzetta e ne rimasi folgorato. Qualche primavera dopo porto nel cuore lo stesso sogno: trasmettere al mondo sentimenti ed emozioni che solo lo sport sa regalare.

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