la Cimberio Varese sbanca Pesaro (79-86). La salvezza si fa difficile per la VL

ph.LucaToniLa grande occasione A? arrivata: agganciare finalmente Montegranaro al penultimo posto in classifica, sfruttando il secondo turno casalingo consecutivo. Ospite di turno quella Varese in crisi di identitA�, autrice di un bello scherzo proprio ai danni di Pesaro nell’ultima di campionato, quando A? riuscita a perdere in casa con Montegranaro dopo aver dominato anche per piA? di quindici punti.

Si parte col freno a mano tirato, senza che i relativi piloti si accorgano della spia accesa sul cruscotto: errori a ripetizione da ambo i lati, finchA� Anosike schiaccia i primi due punti della gara su assist di Trasolini. Replica Banks che prima realizza due liberi mandando in panchina Turner, giunto precocemente alla sua seconda penalitA�, e poi infila una buona tripla (2-5). La VL macina A�gioco, piazza un primo break da 10-0, attivato dalla tripla di Ravern Johnson, ancora on fire dalla prestazione con Pistoia (12-7). Polonara ricuce subito con cinque punti consecutivi per i suoi. Pesaro insiste perA? nella sua carica e rimette la freccia con altri cinque punti, suggellati da un bello scarico di Pecile per la tripla di Musso. Il tabellone dice 18-12 con le due squadre ai box per la fine della prima frazione.

De Nicolao dA� ritmo ai suoi e infastidisce non poco il portatore di palla avversario. Pesaro sembra scherzare con la partita, mentre Varese cerca lo spunto per mettersi in fiducia. la VL riesce a mantenere il comando del punteggio grazie allo strapotere di Anosike all’interno dell’area, contro cui Linton Johnson, costretto a sedersi presto per la terza penalitA�, e Scekic fanno una fatica enorme. Pesaro si dimentica della mano calda di Ravern Johnson e delle potenzialitA� di Musso. Turner sembra in un’altra serata no. Per Varese, De Nicolao A? imprendibile per Pecile, mentre Banks martella il canestro pesarese da tre punti: sono suoi i sei punti che portano al primo sorpasso del match (32-34). Impatta Petty, prima che Scekic da una parte e Anosike allo scadere, dall’altra, mandino le squadre nello spogliatoio in paritA� (36-36). Varese A? rientrata pienamente nel match dopo un primo quarto in sordina.

Anosike sblocca il punteggio al rientro dagli spogliatoi, Varese si tiene in galleggiamento grazie ad un minibreak di Polonara in mezzo a una marea di errori e palle perse. Johnson impatta sul 40-40. Clark si fa notare con un arcobaleno al cielo d’autore in mezzo all’area pesarese. Replica Petty, davvero in palla. Il pubblico di casa indossa la casacca del sesto uomo e dA� carica ai suoi ragazzi. La VL ci riprova: mini break e di nuovo cinque punti di vantaggio sugli ospiti. Il pubblico canta. Ma Varese c’A? e, quando l’inerzia sembrava nuovamente a suo sfavore, si accende la luce di Ebi Ere; ben supportato da Banks, Ere ricuce il gap e diventa poi immarcabile per Pesaro: segna quindici punti nella terza frazione e rimette i suoi avanti di quattro punti (57-61). Pesaro subisce senza riuscire a venirne a capo; il solo Petty tiene a galla i suoi, ma il gioco di squadra A? latitante. Johnson continua ad essere ignorato, Anosike non viene piA? servito, mentre Turner sparacchia.

Il pubblico di Pesaro non ci sta: tutti in piedi per la VL, la gente come noi non molla mai! La VL tenta di ricucire; si rivede Johnson, ma Varese A? in controllo, con Banks che mantiene un gap costante di quattro punti per i suoi. Sul fallo sciocco di Anosike a metA� campo, che gli arbitri giudicano antisportivo, inizia a scendere il sipario sul match. De Nicolao fa due su due, imitato da Scekic sul successivo possesso. Varese fugge sul +8. Johnson e Turner si inventano una spettacolosa infrazione di campo su rimessa laterale. Pesaro A? in confusione e il divario raggiunge la doppia cifra. Una tripla di Johnson prova a riaprire le speranze, ma Varese, forte di una maggiore esperienza, tiene a distanza i locali.A� Banks e De Nicolao riportano il sorriso alla truppa di Bizzosi e regalano il successo ai propri tifosi scesi a Pesaro, e al compianto Giancarlo Gualco, storico dirigente della societA� lombarda (79-86). Pesaro non riesce per l’ennesima a volta ad agganciare Montegranaro e rimane ancora ultima in solitaria.

L’opinione del blogger

Pesaro ha dato l’impressione di scherzare un po’ troppo contro un avversario sicuramente ferito, ma in possesso di un blasone ben superiore. Varese A? stata tenuta in gioco da troppi errori dei locali, e quando ha iniziato a mettere dentro i suoi giochi, stringendosi in difesa, a Pesaro si A? spenta la luce. Turner ha forzato anche stasera, non trovando luciditA� nelle sue conclusioni. Molto bene Petty, anche se piA? per il proprio bottino di serata che non per la capacitA� di innescare i compagni: Johnson dimenticato troppo spesso, Musso costretto a costruirsi gli attacchi e Anosike e Trasolini mal serviti. Di Anosike non serve comunque ricordare l’ennesima doppia doppia di questo suo monumentale campionato. A tutto ciA? vanno aggiunti il complessivo 40% nei tiri liberi e dodici palle perse, di cui cinque solo nell’ultimo quarto.

Varese ha giocato una partita da squadra compatta e unita, sfruttando la buona vena di Banks per tutta la partita, la folata di Ere che ha dato la piega al match, e l’energia infinita di De Nicolao, che ne Petty ne Pecile sono riusciti a contenere.

Pesaro A? attesa ora dalle due trasferte quasi impossibili di Roma e Milano a�� Dopo il raggio di sole intravisto con il successo di Pistoia, ora il cielo della salvezza A? tornato molto nuvoloso. Varese porta a casa due punti fortemente voluti, che chissA� non la rimettano in carreggiata per provare ad acciuffare un posto in extremis per i playoff.

Fabio Gennari

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Quarant'anni, un metro e ottanta, playmaker dall'età di sette anni: il basket è davvero la mia passione smodata, che mi emoziona ogni volta che gioco o che guardo una partita. Quando ho capito che i miei centimetri a disposizione erano pochini per sperare di vivere con la pallacanestro, ho abbandonato il sogno di giocare con Magic Johnson e sono diventato ingegnere (che salto!!!). Lavoro nel settore dei mobili e complementi di arredo, con sufficiente soddisfazione: se a qualcuno servissero consulenze, avete il mio contatto. La pallacanestro è sempre con me, che si tratti di giocare, di allenare, di essere il responsabile di una società amatoriale (il Flowers Basket Club di Pesaro), o semplicemente di fare il tifoso la domenica. Evito solo l'abbonamento a Sky, perché altrimenti diventerei NBA-dipendente, senza avere antidoti per smettere: il mio matrimonio è ancora giovane e non vorrei mandarlo in crisi così presto per una sfida fra Durant e Le Bron James. Da oggi sono anche blogger. Conto di divertirmi.

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