La Consultinvest Pesaro vince “ai punti” contro la Grissin Bon Reggio Emilia. 75-74 sulla sirena.

Raspino2Alla��Adriatic Arena arriva la corazzata Grissin Bon Reggio Emilia del pesarese Andrea Cinciarini. La seconda della classe affronta il fanalino di coda Consultinvest Pesaro. Davide contro Golia? Alzi la mano chi fra i tifosi pesaresi non ha sognato il magico epilogo di questa storia. Forse Davide contro Golia non rende abbastanza? Allora provate a pensare al cinematografico Rocky Balboa contro Apollo Creed. Ricordate?

Si parte abbastanza pigri su ambo i fronti, con gli ospiti a sbagliare alcune semplici conclusioni da tre punti con i piedi per terra. Non da loro. Cinciarini A? perA? imprendibile per Wright e dA� il via al primo allungo dei suoi: da 11-9 a 11-19, col primo quarto a chiudersi sul 13-21.

Pesaro rimane sul pezzo, dimostrando buona mentalitA�, e prova a ricucire. Un super Raspino, con 8 punti, e una tripla di Lorant ricuciono lo svantaggio (21-23), costringendo Reggio a dover rifare tutto da capo. Raspino continua a essere molto ispirato e, accanto ad una difesa tignosa, completa il suo 3/3 dai 6,75, aggiungendoci 4 rimbalzi. La Consultinvest rimane incollata ai piA? titolati ospiti. Coach Menetti prova allora a pescare qualcosa dalla sua lunga panchina; la Grissin Bon colpisce Pesaro con un velocissimo gioco di gambe: Cervi, Diener e tripla di Silins a scavare altri otto punti di margine. Ma Pesaro ca��A?, traballa un poa��, ma ca��A?. Senza fretta, si costruisce delle buone soluzioni di tiro e ricuce nuovamente lo svantaggio con le triple di capitan Musso, Ross e i due punti in finire di quarto di Cris Wright. Si va negli spogliatoi sulA� 37-42. Meriti di Pesaro? Demeriti di Reggio? Per il momento il punteggio racconta di un match apertissimo.

Il rientro dallo spogliatoio? Peggio della figura contro Avellino A? difficile attendersi, ma timore sugli spalti ce na��A? eccome. I locali rientrano concentrati, ma Reggio prova il colpo del KO; coach Menetti A? forse stanco di tener in partita Pesaro, e i suoi ragazzi eseguono gli ordini. In un amen, Polonara e Silins realizzano una tripla a testa e Pesaro A? nuovamente a meno nove (39-48). Wally Judge dA� respiro ai suoi, ma Reggio A? lanciatissima; sente Pesaro vacillare e vuol chiudere il match. Schiaccia Polonara dando la doppia cifra di vantaggio ai suoi (43-53), con i reggiani a guardare gli arbitri per il fatidico conteggio del KO. Pesaro A? a terra, ma non sembra moribonda e Judge e Wright danno i primi segni di ripresa (49-55). Reggio crede di aver ormai la��avversario a tiro, ma Pesaro, sospinta dal suo pubblico, sorprende. I ragazzi di coach Paolini tornano prepotentemente in gara con le triple di Ross e Wright, per impattare sul 55-55. Non sono perA? sazi, e sono loro ora a spingere alla��angolo il piA? quotato avversario. Chiudono in vantaggio la terza frazione (59-57) e proseguono la��offensiva con un caparbio break di 8-0 (65-57) con Musso sugli scudi.

La Grissin Bon ha un potenziale molto superiore a questa VL, e, seppure messa alla��angolo a prendere qualche scupazzo non atteso, di gran classe rimette le cose nel giusto ordine. Triple di Diener e Polonara, canestro di Cervi: siamo di nuovo in paritA� (67-67). Menetti schiera i suoi a zona, e Pesaro accusa il colpo; la��attacco si blocca e le idee scarseggiano pericolosamente: i locali si affidano a iniziative dei singoli, non sempre lucide. Reggio non ha perA? piA? la��energia per un altro colpo da KO. Le due squadre procedono appaiate nel punteggio fino al 71-71, suggellato da due liberi di Polonara. Lorant sbaglia due liberi di una importanza capitale e sulla��altro fronte, allo scadere dei 24a��a��, dopo una buona difesa di Pesaro, Diener centra un siluro da otto metri, con le mani del difensore in faccia. Signori che giocatore! (71-74 al 39a��). La Consultinvest non si arrendeA�eA�prova a reagire con due liberi diA�un glaciale Wright (73-74). Sulla rimessa, Pesaro prova il pressing ma si dimentica Diener e Myles A? costretto a spendere fallo. Pesaro ha il bonus e per Diener saranno due facili liberi. E quando meno te lo aspetti, con tutta la curva di Pesaro 1946 a sventolare bandiere e tutto il pubblico a fischiare per distrarre Drake a�� Drake Diener – si proprio lui – sbaglia il primo libero e, incredibile, anche il secondo, con Lorant ad arpionare il rimbalzo difensivo. La Consultinvest si affida a Wright che, in maniera non troppo lucida, si incunea nella difesa reggiana e riesce ad uscirne con unA�fallo di Cinciarini. Wright ripete il 2/2 di poco prima e Pesaro A? di nuovo in vantaggio con 8 secondi da giocare (75-74). Timeout Reggio Emilia. Sulla rimessa, gli ospiti cercano Diener, braccato da Raspino, che lo segue, e cerca di non farlo avvicinare al canestro. Drake riceve, inizia a palleggiare, esita, arretra, finta, per poi alzarsi al tiro con le mani di Raspino correttamente in faccia … Tutto il pubblico A? con gli occhi al canestro cercando di deviare la traiettoria col pensiero… La carambola si spegne sul ferro e Pesaro esplode di gioia con invasione di campo pacifica (arriverA� in settimana la solita multa). Rocky Balboa divenne campione del mondo. A Pesaro sono solo entrati in cassa due punti davvero insperati nella caccia alla salvezza.

Fabio Gennari

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Quarant'anni, un metro e ottanta, playmaker dall'età di sette anni: il basket è davvero la mia passione smodata, che mi emoziona ogni volta che gioco o che guardo una partita. Quando ho capito che i miei centimetri a disposizione erano pochini per sperare di vivere con la pallacanestro, ho abbandonato il sogno di giocare con Magic Johnson e sono diventato ingegnere (che salto!!!). Lavoro nel settore dei mobili e complementi di arredo, con sufficiente soddisfazione: se a qualcuno servissero consulenze, avete il mio contatto. La pallacanestro è sempre con me, che si tratti di giocare, di allenare, di essere il responsabile di una società amatoriale (il Flowers Basket Club di Pesaro), o semplicemente di fare il tifoso la domenica. Evito solo l'abbonamento a Sky, perché altrimenti diventerei NBA-dipendente, senza avere antidoti per smettere: il mio matrimonio è ancora giovane e non vorrei mandarlo in crisi così presto per una sfida fra Durant e Le Bron James. Da oggi sono anche blogger. Conto di divertirmi.

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