La Consultinvest Pesaro trova i primi punti del campionato contro l’Acea Roma (89-87)

Dellagnello

Se nel percorso verso la��Adriatic Arena incontri alla��improvviso un uomo tutto di nero vestito, che attraversa al rallentatore la strada appena dietro una curva e riesci per miracolo a non metterlo sotto; se superi poi un uomo in bicicletta, che indossa un casco jet, comprensivo di visiera, come se stesse guidando uno scooter; ti viene allora spontaneo lanciare la sfida e dire che potrebbe esserci un due senza tre, ovvero viste due stranezze, potrebbe verificarsene a breve anche una terza … la prima vittoria in campionato della VL Consultinvest Pesaro.

Non sembrano della stessa opinione i ragazzi di coach Della��Agnello che iniziano la partita come se fossero ancora sul pullman immersi nei loro mp3; Roma tira sempre libera con i piedi per terra e, ovviamente, la mette con percentuali super. In un amen, Bobby Jones e compagni volano alla doppia cifra di vantaggio, chiudendo il primo quarto a quota trenta (17-30) con un gap di valutazione globale di 7-38. Ma possibile che alla quinta giornata, dopo aver rimediato tre sonore sconfitte tutte nella stessa maniera, la squadra pesarese si riproponga molle davanti al suo pubblico e rimedi subito un pesante divario, con una difesa che fa gridare a�?rivoglio subito i miei soldi della��abbonamentoa�??

Della��Agnello tira qualche santo ai suoi, ma non sembra sortire grossi effetti; gli arbitri estromettono Ross dalla partita fischiandogli falli come se piovesse. Roma sembra tirare il fiato, forse convinta di aver giA� fatto il compitino per accaparrarsi i due punti in palio contro la��ultima in classifica. Con un basket ancora troppo brutto per essere raccontato, i pesaresi riescono comunque a vincere il secondo quarto (22-21), mantenendo perA? invariato il gap da recuperare (39-51, col brivido degli ultimi due punti segnati allo scadere, dimenticati e poiA� riammessi dagli ufficiali di campo durante la pausa lunga). Il pubblico fischia sonoramente i suoi giovanotti, accompagnandoli sotto il tunnel verso gli spogliatoi. Ea�� forte la tentazione di abbandonare la��Arena per non assistere ad una��altra pesante e giA� scritta debacle.

Se i ragazzi di Della��Agnello imparassero ad entrare in campo ad inizio partita come rientrano per il terzo quarto di questa partita, probabilmente la vita per loro non sarebbe cosA� complicata. Pesaro presenta una buona difesa match-up, che confonde le idee ai romani e li obbliga a rifugiarsi oltremisura nel tiro dai 6.75. Gli ospiti non riescono perA? a mantenere le percentuali della prima parte di gara, forse anche in seguito alle fatiche settimanali di coppa (ma perchA� costringerli anche alla��anticipo del sabato sera?); sulla��altro fronte, Myles si erge a leader offensivo dei suoi e dA� il via alla lenta risalita. Pesaro si ritrova sulla sua strada anche la terna arbitrale, oltre agli avversari e ai propri fantasmi di gioventA?; gli ostacoli sembrano davvero troppi: Ross segna in entrata sopportando una randellata di un romano; chiede spiegazioni alla��arbitro e si becca il secondo tecnico della sua partita. Tradotto: espulsione e doccia anticipata per lui. Incredulo il giocatore, infuriati tutti i presenti alla��Arena. Potrebbe essere la resa di Pesaro. I compagni riescono perA? a tradurre in positivitA� la perdita della loro migliore pedina offensiva, fanno quadrato e si vede finalmente quella grinta che tutto il pubblico aspettava. La Consultinvest vince la terza frazione, con il gap su Roma che si riduce a soli otto punti (63-71); alla ripresa del gioco, tutto il pubblico A? in piedi per incitare i propri ragazzi; la��impresa si puA? fare. La��entusiasmo del pubblico di Pesaro irretisce i romani, abbondantemente sulle gambe giA� dalla terza frazione; Myles, Raspino e Musso, con una tripla a testa, riaprono definitivamente il match al 35a�� sul 74-76, infiammando la��Arena, diventata una vera bolgia. Myles completa la��opera con canestro e fallo subA�to; Pesaro assapora il primo vantaggio del match (77-76). Ancora la terna consegna a Bobby Jones tre tiri liberi e manda in panca Musso col quinto fallo. Roma respira, ma a fatica (77-79). Jones mette altri due liberi (77-81) e ricaccia indietro Pesaro, che potrebbe anche mollare a questo punto. Non A? cosA� e lo dimostra la precisione dalla linea di Reddic che segna quattro liberi su quattro tentativi, riportando il punteggio in paritA�. Le due squadre procedono appaiate, affidandosi ripetutamente al fallo sistematico; la precisione regna e si arriva a 89-86, siglato da due liberi di Raspino. E qui, arriva quasi la��incredibile, il possibile e insperato colpo di scena: Raspino commette fallo e manda in lunetta Gibson, che fa solo 1/2 (89-87); ma sulla carambola del pallone, Pesaro concede ben due rimbalzi offensivi a Roma e Jones, sul secondo, a ottantadue centesimi di secondo dalla sirena finale, si vede fischiare un fallo a favore, e si ritrova in lunetta con altri due liberi, che potrebbero significare a�?supplementaria�?. A� La curva degli ultras, proprio davanti a Jones, scatena il caos totale, la��Ape Andrea volteggia dietro il canestro, tutta la��Arena scatena la��inferno. BasterA�?

Ebbene, Jones, a referto fino a quel momento con 10/11 dalla lunetta, sbaglia il primo libero ed A? obbligato a sbagliare anche il secondo per sperare in un tap-in allo scadere. Niente da fare.

Ecco che le stranezze della mia serata diventano tre … La Consultinvest si prende meritatamente i primi due punti del suo campionato (89-87) e rimanda a mani vuote nella Capitale la squadra di coach Dal Monte.

 

Fabio Gennari

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Quarant'anni, un metro e ottanta, playmaker dall'età di sette anni: il basket è davvero la mia passione smodata, che mi emoziona ogni volta che gioco o che guardo una partita. Quando ho capito che i miei centimetri a disposizione erano pochini per sperare di vivere con la pallacanestro, ho abbandonato il sogno di giocare con Magic Johnson e sono diventato ingegnere (che salto!!!). Lavoro nel settore dei mobili e complementi di arredo, con sufficiente soddisfazione: se a qualcuno servissero consulenze, avete il mio contatto. La pallacanestro è sempre con me, che si tratti di giocare, di allenare, di essere il responsabile di una società amatoriale (il Flowers Basket Club di Pesaro), o semplicemente di fare il tifoso la domenica. Evito solo l'abbonamento a Sky, perché altrimenti diventerei NBA-dipendente, senza avere antidoti per smettere: il mio matrimonio è ancora giovane e non vorrei mandarlo in crisi così presto per una sfida fra Durant e Le Bron James. Da oggi sono anche blogger. Conto di divertirmi.

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