La Fiat non riparte, Sidigas dA� gas e si riporta in cima alla classifica

DIB0597Due squadre provenienti da due sconfitte consecutive in campionato. Da quando Banchi ha lasciato, Torino si A? disunita e anche il presidente A? in evidente imbarazzo quando tenta di spiegare la vicenda. Avellino in campionato ha fallito gli ultimi appuntamenti. Calo fisico e un po’ di sfortuna per gli uomini di coach Sacripanti.

I biancoverdi partono subito forte e in un amen portano la partita sul 2 – 15 a proprio favore. La palla circola e le spaziature sono quelle giuste. Torino va in difficoltA� soprattutto grazie alla difesa asfissiante di Avellino. Gli uomini di Recalcati riescono a refertare punti solo quando corrono in transizione. Con la difesa schierata non trovano mai il bandolo della matassa. In evidente stato confusionale a 4 secondi dal termine del secondo periodo e con ancora 3 falli da poter spendere, fanno arrivare Fitipaldo fin quasi al pitturato per il piA? semplice degli arresto e tiro. All’intervallo 22 a 40.

Il cronometro corre veloce. Avellino (arrivata a +22 come massimo divario) non riesce mai a dare la zampata definitiva. Dall’altro lato del campo, perA?, gli sforzi si fermano sempre con uno svantaggio in doppia cifra. Avellino va in controllo totale del match e, pur avendo timore per le ultime partite perse dopo aver dominato, riesce a portarla a casa con relativa facilitA�. 59 a 77 il finale che parla di una partita senza storia. Avellino e Torino oggi non sono nel loro momento piA? alto della stagione ma la differenza tecnica A? tale che la Sidigas non ha necessitA� di fare un perfect match per sbarazzarsi di questi avversari (che all’ultimo secondo perdono anche Lamar Pattersson).

Nuova immagineSugli scudi Filloy, autore di 15 punti, 4 assist, 20 di +/-. Lui e Fesenko giocavano pur avendo avuto problemi fisici. Il lungo ucraino mette a referto 15 punti, 5 rimbalzi e 15 di valutazione. La difesa di Torino ha avuto enormi difficoltA� nel fermarlo. Pecca qualche volta in difesa ma la condizione del ginocchio A? quella che A? e lui porta a spasso 130 chili di muscoli e voglia di vincere. MVP del match, a nostro avviso, Wells. Esce dalla panchina e segna 10 punti, fa 3 assist e prende 5 rimbalzi. E’ lui che costruisce il vantaggio piA? consistente di Avellino. E’ lui che mette a segno la schiacciata che andrA� direttamente negli highlights della giornata.

Accanto a questi, buona prestazione anche di D’Ercole, sempre piA? presente nelle rotazioni del coach e Leunen. Ottimo al solito Scrubb. Tira da tre, da due, prende rimbalzi e soprattutto difende dando pochi centimetri agli avversari. Da vedere e far rivedere ai bambini che si avvicinano a questo sport. Zerini, reduce dall’infortunio non incide in attacco ma in difesa si danna l’anima. Buon impatto. N’Diaye non replica l’ottima partita di coppa ma fa il suo grande lavoro in difesa. Se Fesenko difendesse come N’Diaye sarebbe il centro perfetto. Hamadi mette a referto 3 stoppate. Sono 6 punti negati agli avversari. Fanno statistica, eccome se la fanno. Rich ingiudicabile. I problemi fisici lo condizionano e costringono Sacripanti a tenerlo a lungo in panchina.

In ultimo due parole su Fitipaldo. Sacripanti crede in lui e lo utilizza molto anche a causa di qualche fallo di troppo speso da Filloy. Bruno lo ripaga con una prestazione finalmente sufficiente. Rimangono ancora delle sbavature, delle palle perse e delle situazioni in attacco da rivedere. Ma in difesa prende coraggio e riesce a mettere a segno anche qualche buon tiro. CosA� come siamo stati critici nelle scorse settimane, oggi diciamo che forse Bruno sta vedendo la luce in fondo al tunnel. Speriamo non sia un tir.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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