La notte dei tabu

Lazio-GenoaIl pomeriggio romano non lascia presagire nulla di buono. La pioggia battente ed il pessimo avvio di stagione dei biancocelesti gettano un tetro presagio per l’impegno infrasettimanale di campionato. L’atmosfera è resa ancor più pesante e tetra dalla cabala e dal recente passato. Lo stadio è semivuoto, la Curva c’è ma contesta la società senza intonare cori per la protesta contro le recenti decisioni del Prefetto Gabrielli.

Due sono i termini inquietanti di una partita nella quale la Lazio è chiamata a dare segnali di ripresa e se possibile di riscatto. All’Olimpico arriva il Genoa di Gasperini, autentica bestia nera per i padroni di casa ed a dirigere il confronto viene designato Rizzoli che vanta un curriculum sfortunato con questi ultimi.

Proprio il discusso fischietto sarà il migliore in campo. In una partita non difficile mantiene lucidità e coerenza nella interpretazioni degli episodi intervenendo in maniera ineccepibile con le sue decisioni. Non solo l’arbitro però perché il Genoa da otto gare consecutive riesce ad espugnare l’Olimpico, a prescindere dai meriti.

Tutto contro la Lazio, ancora una formazione diversa ìdeata da Pioli ed i primi trenta minuti sembrano confermare i presagi iniziali. In una brutta partita, i rossoblu si presentano in almeno cinque occasioni nell’area avversaria, con un palo colpito, due grandi interventi di Marchetti e due tiri fuori di poco. Poi improvvisamente la svolta. Il redivivo Djordjevic (chissà per quanto) viene pescato da solo nell’area piccola e di testa realizza il vantaggio laziale. La partita si anima un poco, qualche spunto degno di nota fino alla sacrosanta doppia espulsione di Cissoko e Pandev che, col raddoppio magistrale di Anderson, consacra un risultato che, considerati eventi e circostanze, è da considerarsi epico.

Il risultato non deve però far illudere. Tra le file biancocelesti il gioco latita ancora mentre la difesa è assolutamente inaffidabile ad esclusione del solo Basta. C’è molto da lavorare e la sensazione che il Chievo e Napoli non siano del tutto dimenticati. La squadra appare sempre poco concreta ma almeno questa volta il risultato riporta un po di sereno in quel di Formello. Ma tra tre giorni la squadra tornerà al Bentegodi contro l’Hellas e dovrà dimostrare soprattutto di avere gli attributi giusti.

Ma intanto due tabu sono caduti ed ora che si vada avanti in questa direzione augurandosi che non sia un fuoco di paglia come lo sono state le gare interne con Bologna ed Udinese.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.