Lazio, la nuova…vecchia era

lotito pioli

Dalle roboanti quanto fatue dichiarazioni ed illusorie affermazioni post trionfo al San Paolo alla misera esibizione di Leverkusen passando per le magre figure delle amichevoli, le delusioni del mercato, la ridicola vicendaA�Mauri, la sceneggiata della a�?fasciaa�? e la batosta di Supercoppa subita da una abbordabile Juventus.

Premesso che con questa rosa, con questo allenatore ma soprattutto con questa gestione, essere usciti dalla Champions non lo reputo un danno volendo evitare figuracce di romanista memoria, in poco meno di tre mesi, la tanto decantata a�?nuova eraa�? di Lotito non pare assolutamente diversa da quella vecchia. Bruciata la��ennesima possibilitA� per fare quel salto di qualitA� che ormai a questo punto A? fin troppo evidente non sia nei programmi societari. Azzerato la��entusiasmo per un terzo posto conquistato con merito che aveva acceso negli animi dei tifosi nuove ambizioni convinti della tanto promessa e attesa svolta. Una euforia nuovamente delusa che deve accettare un verdetto europeo purtroppo sacrosanto. Il Bayer ha legittimato sul campo la qualificazione con una netta supremazia sia nella tattica che nella forma, nel valore tecnico ma soprattutto per le serieA�ambizioni e capacitA�A�societaria. Un risultato preventivabile, passare il turno per questa Lazio sarebbe stato ben piA? che un impresa. Sarebbero stati opportuni altri giocatori, con la��attaccamento e la��esperienza ma soprattutto la grinta di un tempo, tanto che i pronostici inchiodavano giustamente i biancocelesti. In terra tedesca, la squadra ha deluso ancora una volta ma delineare una scala delle responsabilitA� comincia a non essere piA? cosA� semplice. Ogni componente non A? esente da colpe, dalla societA� al tecnico, dai giocatori ai tifosi.

Le intenzioni di Lotito sono ormai chiare considerato il modesto mercato in una sessione in cui bastavano un paio di innesti di valore per portare la Lazio a competere veramente in alto. Alla stucchevole teoria della difficoltA� di rinforzo della rosa blaterata dal fido Tare infatti, ha fatto eco la��inserimento di nuove giovani promesse delle quali due (Patric e Hoedt) sono praticamente giA� ai margini, uno (Morrison) non si capisce se soffra di nostalgia o di quale altro infortunio tanta��A? che viene utilizzato col contagocce, un altro (Milinkovic) non convince ancora, con il solo Kishna a strappare qualche sorriso. Se poi si aggiungono la fragilitA� di Djordjevic e la parabola discendente di Radu, il gioco A? fatto. a�?Aiutati che Dio ti aiutaa�? suona un vecchio detto popolare ed allora anche la dea bendata pare aver voltato le spalle a Lotito. Occorrevano ben altri innesti, ovviamente cosa indigesta al patron laziale, a prescindere dalla qualificazione o meno. I tabellini non mentono, la Lazio A? la��unica squadra a schierare la stessa formazione titolare dello scorso anno. CiA? la dice lunga sulle lacune societarie. Presentarsi ai nastri di partenza in questo modo, senza una punta vera, senza un vice Biglia, con Radu ancora titolare ed Onazi quasi insostituibile A? un nuovo vergognoso affronto e dimostrazione di assoluta mancanza di rispetto per il tifoso laziale, che in meno di un mese ha visto crollare uno ad uno tutti i mattoni della rinnovata fiducia e che invece ora aprono inquietanti scenari nelle prospettive future considerato anche quanto sta accadendo sulla��opposta sponda del Tevere. Anche senza Champions, affrontare le tre competizioni con questa rosa A? a dir poco pericoloso.

Sul tavolo degli imputati ormai assurge anche il tecnico Pioli che ha velocemente esaurito il bonus guadagnato con il piazzamento nello scorso campionato. Colpa principale sicuramente A? la��aver accettato incondizionatamente le scelte societarie in cambio si di un contratto blindato su una panchina importante, ma che alla lunga lo vedrA� quale caprio espiatorio delle disavventure della squadra, politica ormai collaudata in casa Lazio (vedi Ballardini e Petkovic). Affermare che la propria squadra non sia all’altezza della Champions A? un autogol enorme, considerato che dopo aver chiesto alla societA� un rinforzo in attacco si A? detto soddisfatto col ritorno di Mauri che giA� dal 15 Agosto si allenava a Formello. Solite contraddizioni quindi, tutto giA� visto in casa Lazio. Sotto il punto di vista tecnico, la squadra non ha gioco, confusa e in grave ritardo di forma tanto da reggere solo un tempo e sciogliersi come neve al sole. Troppa presunzione in molte scelte, come la��ostinazione nella difesa a tre che ha sempre portato a risultati disastrosi. Anche la��utilizzo degli uomini a disposizioni non A? esente da critica e quando ca��A? da prendere decisioni in corso da��opera i risultati sono cosA� catastrofici. La credibilitA� del tecnico ormai barcolla e la��ossequiosa accondiscendenza alla societA� non lo aiuterA� a lungo se i risultati dovessero continuare a non arrivare.

Sulla squadra ca��A? poco da dire, messa male in campo, con giocatori fuori ruolo, esperienza minima senza alcun coinvolgimento emotivo per questi colori e titolari che non dovrebbero esserlo. La difesa fa acqua ovunque, il centrocampo latita mentre la��attacco A? evanescente senza neanche un tiro in porta. Del resto una parte della tifoseria, in assoluta buonafede, tornando allo stadio od abbonandosi fa il gioco di questa gestione e Lotito non puA? che essere soddisfatto, la Champions come lui evidentemente si augurava, non A? arrivata e con un sospiro di sollievo non dovrA� acquistare la tanto decantata punta, pronto ad elargire monologhi avvilenti e spocchiosi, sicuro che non ci sarA� mai piA? un altro Zappulla.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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