La rivelazione Cremona espugna una scialba Pistoia (76 – 83)

vanoli

“Sembra che nonostante i piu dei 2800 abbonamenti registrati,A�nonostante quella maglia numero uno continui a sventolare sul soffitto del Palacarrara, nonostante un quasi tutto esaurito, registrato in due consecutive partite casalinghe, il palazzetto di via Fermi, da fortino inespugnabile, si sia trasformato in queste prime giornate di campionato nella “valle delle lacrime” per i sostenitori biancorossi.

Prima con una delle favorite di quest’anno, Sassari,A� ieri con un meno, almeno apparentemente, temibile avversario, Cremona, ma il verdetto sempre lo stesso per la squadra di coach Moretti: un’amara sconfitta tra le mura casalinghe.

Quaranta minuti dove si gioca, si segue gli schemi, sembra essere arrivato il momento della rimonta e o si perde facilmente palla, si difende poco, siamo prevedibili e coloro che dovrebbero rappresentare le colonne del nuovo gioco, sembrano distratti e con la testa ovunque meno che sul parquet.

Non A? bastato l’entusiasmo di Cinciarini, uscito ieri con cinque falli, o le bombe diA� capitan FilloyA� questa volta, ad intimorire e far crollare la squadra lombarda guidata da un indimenticabile ex come Cesare Pancotto.

L’accoppiataA�cremonese Vitali-Campani non ha mollato un minuto e un’impeccabileA�Hayes ha incorniciato il traguardo di due punti importanti.

Entusiasmo per i pochi tifosi cremonesi arrivati in terra toscana con non troppe speranze; inermeA� invece, il pubblico toscano, tanto da far scatenare nel finale anche una serie di fischi che, pur nonA� sapendo bene a chi fossero rivolti, preferiamo pensare fossero diretti ad una certo poco clemente terna arbitrale.

Decisiva anche la mancanza tra le fila biancorosse di L.Hall bloccato per una decina di giorni per un problema alla caviglia che ha permesso perA? l’esordio di Moretti jr, una delle poche note positive della partita.

Una Pistoia in fase di assestamento come la definiscono molti, una squadra “brand new” che fatica a prendere la forma sperata, un team poco grintoso e poco agguerrito per quello che A? stato incoronato il palazzo piA? caldo d’Italia.

Un mercato Usa aperto con tanto anticipo rispetto all’anno precedente, una campagna marketing che A? riuscita a chiudere con un record di abbonamenti, qualche colpo di scena precampionato come la partenza misteriosa di Fuquan Edwin (che considerato ko dalla societA� biancorossa, sembra aver firmato pochi gg fa un contratto in Nba con gli Spurs), l’arrivo dello svedese dal cognome impronunciabileA� che dovrebbe giA� essere in partenza perchA� , quasi certa la sua non riconferma, gli infortuni del ‘Presidente’ e quello gia’ sopramenzionato di Hall..
Insomma una partenza poco brillante per la squadra che l’anno scorso si A? confermata una vera e propria sorpresa che, per poco non mette al tappeto in gara 5 I campioni d’italia della palla a spicchi e che oggi fatica a trovare la giusta sintonia per far emozionare ancora.

Moretti e company puntano all’obiettivo salvezza, lo stesso di qualche mese fa, il pubblico toscano sogna nuovamente nei finali a sorpresa.. e seppur gli abbiano promesso una squadra piA? tecnica e meno spettacolare, l tifosi biancorossi famosi per la ‘critica facile’ e le ‘sentenze repentine’, sono pronti a dar fiducia a questa nuovo gruppo che , a primo impatto, di simile a quello dello scorso anno, ha solo un Johnson…in pagella.

L’unica domanda che forse inizia a serpeggiareA� tra gli amanti del basket e di questa cittA� A?: “PerchA� da una squadra vincente, Pistoia deve accontentarsi di una nuova scommessa?”

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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