La Scandone cerca conferme in Europa

imageDopo la splendida vittoria col Besiktas e la buona prestazione (almeno per una ventina di minuti complessivi) a Pesaro, Avellino prova a confermarsi in casa sfidando i francesi del Nanterre. Formazione ostica quella dei transalpini anche se non brillantissima nA� in campionato (3a con 5 sconfitte subite anche se in risalita) nA? in coppa (due sconfitte nelle ultime due gare hanno pregiudicano l’ottimo trend precedente). Da tenere sotto osservazione l’ex Pistoia Petteway e l’italo-francese Hugo Invenizzi ma A? l’impianto di gioco ciA? che spaventa di piA? il coach della Scandone.

I vincitori della FIBA Europe Cup dello scorso anno nella gara d’andata batterono una Avellino abulica per gran parte del match e che sono nel finale tentA? una rimonta non portata a compimento. Con il duo Jamal Shuler – Heiko Schaffartzik in grande serata (45 punti con 9/17 da 3 punti nell’insieme), Nanterre dominA? l’intera partita, portandola a casa, nonostante il tentativo di rimontaA� irpina spentosi sul – 4 nel minuto finale. In quella partita, Jason Rich, firmA? 18 punti per Avellino contro quelli che erano stati, fino all’anno precedente, gli avversari di campionato della sua ex squadra: il Paris-Levallois.

Pascal Donnadieu, coach storico del Nanterre, (con lui hanno vinto sia il campionato che la coppa di Francia) ha anche il ruolo diA�vice allenatore della nazionale transalpina. Grande conoscitore di basket ha un percorso personale molto simile a quello che vorrebbe ritagliarsi Sacripanti ad Avellino. L’impianto di gioco, invece, A? tutt’altro che identico. L’allenatore italiano predilige un giocoA� basato sulle spaziature e incentrato sulla valorizzazione delle caratteristiche del singolo giocatore (Leunen terzo play ne A? un esempio lampante).A�Donnadieu predilige un gioco piA? simile a quello di Menetti o, se vogliamo, a quello del coach della nazionale italiana Meo Sacchetti. Transizioni rapide e uscite ancor piA? rapide dai blocchi, uso sistematico del blocco cieco per liberare i tiratori dall’arco e continua ricerca dell’extra-pass per mettere nella migliore condizione realizzativa i propri terminali offensivi. Con i dovuti distinguo, ricorda anche il Pianigiani versione MontePaschi.

Sul fronte infortuni, Wells non sarA� della partita anche se gli accertamenti esperiti in settimana a Roma ne hanno sottolineato il lento ma continuo recupero. Dall’infermeria arriva anche una buona notizia. Lawal sta recuperando piA? in fretta di quanto si pensasse e parrebbe in dirittura d’arrivo la sua partecipazione agli allenamenti della squadra. Ovviamente tutto ciA? sarA� valutato al termine delle festivitA� natalizie. Barnaba e lo staff tecnico contano di recuperare perfettamente il giocatore per le Final Eight di Coppa Italia che quest’anno si giocheranno a Firenze nel PalaMandela dal 15 al 18 febbraio.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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