La Sidigas riparte. Trasferta vittoriosa in Montenegro.

15129880_10207573053661183_589405117_nLa difesa. Da lA� sono partite le vittorie della Scandone targata Sacripanti. CosA� lo scorso anno, cosA� quest’anno. Quando i giocatori hanno alzato l’intensitA� difensiva non ce ne A? stato per nessuno. E in Montenegro Sacripanti realizza il sogno di ogni allenatore. Tenere gli avversari sotto i 70 punti. Nel 99% dei casi significa vincere. Avellino domina per quattro periodi ed A? sempre in controllo del match. Ragland penetra con continuitA� e, finalmente aiutato da buoni blocchi dei lunghi, riesce a trovare sempre il giusto varco per un facile appoggio a canestro. Cusin e Fesenko stabiliscono le gerarchie in campo. Gli avversari viaggiano qualche centimetro sotto di loro ed allora la lotta a rimbalzo diventa cosa molto piA? semplice. In difesa Sacripanti accetta tutti i cambi per lunghi tratti del match. E’ la cosa migliore quando l’avversario prova ad attaccare con l’unica arma che ha: la rapiditA� di esecuzione. Accettando i cambi il KK Mornar va in difficoltA�. E Avellino fa il gioco che piA? gli A? congeniale. C’A? tempo anche per vedere qualche bella giocata e un paio di assist di grande pregio. 67 a 76 il risultato finale.

Migliore in campo

15129790_10207573053581181_697141921_nRagland due spanne sopra tutti. 22 punti, 8 rimbalzi, 7 assist e 2 palle rubate. Sicuramente il compito di stasera era molto piA? semplice di quello di sole 48 ore fa. Nonostante questo onorare la partita con una prestazione di questo livello A? da veri campioni. Attacca il ferro, penetra, scarica, passa. E soprattutto difende. Colloca a posto il tassello che gli era mancato in qualche precedente incontro. Ha voglia di riscattarsi e si vede. E’ lui che trascina i compagni e per una sera Green (anche per lui buona prestazione) fa da comprimario di lusso.

Dietro la lavagna

ObasohanA�ha smesso di litigare col canestro. Il canestro ha vinto e lui ha perso. Decide di non tirare anche quando ne avrebbe la possibilitA�. Sceglie la via della penetrazione prendendosi qualche buon fallo e realizzando 4 liberi. Da una guardia, sinceramente, ci aspetteremmo maggiore consistenza. Riscatta la pessima prestazione difensiva di domenica con buoni scivolamenti sul pari ruolo avversario. Ma A? proprio pochino.

I lunghi

Gioie e dolori del pubblico avellinese, Cusin e Fesenko dominano sotto i tabelloni. Leunen dA� il solito contributo di qualitA� unito a sostanza. All’appello manca Zerini che dopo la pessima partita con Reggio Emilia mette tanto impegno e fa anche un paio di cose buone. Ma il sostituto di Leunen deve fare di piA? e meglio.

Nota di colore

Schiacciata, errore, rimbalzo, schiacciata, errore, rimbalzo,A�tiro, due punti. Non A? un refuso. E’ quanto fatto da Fesenko in un’unica azione. Per fortuna che gli avversari abitavano al piano di sotto e ha potuto rimediare per ben due volte. Per ora va bene cosA�, ma vogliamo vederlo inchiodare ad una o due mani al primo tentativo. Il ragazzo si farA�… e non ha le spalle strette.

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.