La simulazione paga?

sassuolo-lazio per articoloLa comoda visuale dalla TV di casa 0 di chi assiepa gli spalti è sicuramente diversa e forse più “facile” rispetto a quella del direttore di gara chiamato ad una interpretazione ed applicazione del regolamento in tempi estremamente ridotti ed in condizioni di sicuro stress. Ma quello che oggi si è visto al Mapei Stadium, e purtroppo non solo li, ha dell’incredibile. Lungi l’idea di parlare di complotti o trame simili od addirittura cercare attenuanti per una sconfitta quasi annunciata.

Corre il settimo minuto quando Cannavaro entra in area laziale, Lulic lo tallona ed il giocatore di casa senza subire alcun contatto compie una delle più magistrali quanto evidenti simulazioni alle quali stiamo purtroppo assistendo ultimamente. Crolla a terra e con colpevole ritarda arriva il fischio dell’arbitro Guida. Lulic rimbrotta Cannavaro, tutti sicuri dell’imminente provvedimento per il neroverde quando nell’incredulità generale la giacchetta nera indica il dischetto del rigore concedendo il penalty al Sassuolo con tanto di cartellino giallo proprio per Lulic.

Poco conta che il rigore sia stato realizzato ed abbaia ovviamente condizionato la gara dei biancocelesti, privi del faro Biglia. Ha vinto Cannavaro, ha perso il calcio. L’esempio pessimo per le giovani leve della scuola calcio ma anche per tutti quei bambini che vedono nei giocatori di calcio i propri eroi come un esempio da imitare. Non serve, ormai, stabilire colpe e sanzioni. Rimediare è impossibile anche perchè la Federcalcio non ha ancora inserito nella prova tv la possibililtà di perseguire simili comportamenti che nulla hanno a che vedere con i principi di lealtà sportiva ai quali tutti dicono di anelare e condividere. Nulla di tutto questo. Si potrebbe semmai cercare di capire come mai sia stato possibile per guardalinee e arbitro di porta prendere un simile abbaglio da indurre il buon Guida ad un errore così macroscopico.

Come si diceva, però, questo errore del direttore di gara, non può deviare le colpe di una squadra che, seppure rabberciata nella formazione, dimostra ancora gravissime lacune di personalità e carattere. La Lazio non ha alternative, quasi più evidente della premiata simulazione di Cannavaro. Senza Biglia e De Vrij la squadra si spegne, Parolo quando manca si sente e Klose ormai è in chiara difficoltà. Pur rientrando dall’infortunio, il tedesco non da piu l’impressione di mordere il campo e la sua incisività risulta molto ridotta.

Ma i limiti vengono anche dalla panchina, che anche oggi ci ha messo del suo. Pur sapendo l’importanza degli assenti, è assurdo pensare di affrontare una squadra frizzante come il Sassuolo posizionando Onazi e Cataldi davanti ad una difesa che con Mauricio risulta altro che affidabile. Un modulo ostinato quello di Pioli ma che porta troppo poco in termini di punti. Come consueto deve arrivare il secondo gol dei padroni di casa per indurre il tecnico laziale a cambiare modulo e far entrare finalmente il gioiellino Keita ed il buon Matri. Detto fatto, come d’incanto la squadra ritrova profondità e ritmo ma ormai la frittata è fatta ed il ribaltamento del risultato riesce solo a metà con il gol di Anderson che con i due veri terminali offensivi trova una maggiore ispirazione.

Troppo poco, si torna a casa con una sconfitta che ridimensiona giustamente le presunte ambizioni biancocelesti e che evidenzia ancora una volta i troppi grandi errori della strategia societaria passando per le   decisioni del tecnico che lasciano molto perplessi.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.