La solita Lazio

biglia 1 internaNulla di nuovo. Chi ama e segue i colori biancocelesti sapeva benissimo che in terra toscana la Lazio difficilmente avrebbe preso punti nonostante la fuorviante euforia e potenzialitA� presunta che avevano accompagnato la squadra in questa sfida.

Il DNA laziale parla chiaro, cosA� come la sua storia. Il salto di qualitA� difficilmente si centra ed anche la corazzata di Cragnotti si impantanA? ad Empoli. Non l’avversario ma la circostanza A? stata letale alla societA� romana che queste occasioni, nella maggior parte dei casi, le fallisce sempre.

A dire il vero, ai vecchi laziali aveva stupito la vittoria di Firenze sempre in quest’ottica perchA? per potenzialitA� si aprono altri discorsi. Ora piA? che mai la A�Lazio non poteva esimersi dal rispettare questa quasi regola non scritta. Un campionato sempre piA? scadente stanno consentendo alla squadra biancoceleste di attestarsi nelle parti alte della classifica addirittura di portarsi a ridosso di compagini osannate e supportate da palazzo e media per la vittoria finale.

“Alla Lazio manca sempre il punto per fare 31!” questo il leitmotiv di chi, dalla sponda biancoceleste commentava la gara con l’Empoli. Un copione che si ripete. Una squadra che corre sempre sul filo dell’invisibile confine tra limiti sportivi e reali ambizioni di successo della dirigenza. Parlare di una sfida da vincere contro una delle serie candidate alla retrocessione e persa invece in modo cosA� disarmante, significa voler scendere in questioni che autorizzerebbero qualsiasi lettura. Ed allora rimaniamo sul semplice piano sportivo.

I valori in campo sono questi e la sconfitta con il modestissimo Empoli A? figlia di una caratura tecnica limitata. Inutile nascondersi dietro a qualche buon risultato. La Lazio A? questa. Ha una rosa di sette otto giocatori validi dietro ai quali non esistono alternative idoneeA�od elementi che possano completare l’undici di base.

Inutile sopravvalutare giocatori od additare alla sfortuna, ai cosiddetti fattori “imponderabili” od alle discutibili scelte tecniche le cause di una perseverante mediocritA� sancita da mancati innesti o indebolimenti sistematici ogni qual volta si potesse tentare di vincere. Nel calcio non si inventa nulla e se in un reparto disastrato come la difesa, nella quale anche il buon Radu A? sulla strada dell’infortunio perenne, le alternative rispondono al nome di Cana, Cavanda, CianiA�e Novaretti, pur volenterosi ed onesti giocatori, risulta assolutamente lecito sollevare dubbi sulle tanto decantate potenzialitA� di un gruppo che tra gli altri annovera calciatori come Ederson ed Anderson, ancora oggetto misterioso di un esborso cospicuo.

Candreva ha perso la luciditA� di un tempo, Basta alle prese ancora con un incomprensibile stop,il buon A�Gentiletti ne avrA� a lungo, Mauri fuori forma, KeitA� finito nel dimenticatoio di Pioli, Parolo va a corrente alternata. Ecco snocciolati i problemi. Nonostante il gran momento di Biglia e la piacevole sorpresa Brafheid, se uno di questi interpreti viene a mancare dalla panchina non c’A? supporto per dare continuitA� di forza. Questo il grave handicap.

La Lazio forse potrA� anche giocarsela con tutti ma a patto che quei pochi soliti noti siano in condizione altrimenti le delusioni sono sempre in agguato e parlare di terzo posto appare a dir poco un’utopia. Ma forse fa comodo cosA�.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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