La VL abbatte Montegranaro (88-75) e tiene viva la lotta per la salvezza

VittoriaLa campagna di reclutamento per il derby al Palas di Pesaro sortisce l’effetto sperato: la VL riapre gli anelli superiori della sua arena, destinati ormai solo ai grandi eventi, e fa trovare ai suoi tifosi un quadrotto bianco/rosso sui seggiolini, per una coreografia a�� da brividi lungo la schiena. Ci siamo in tanti, e il colpo d’occhio A? finalmente degno di questa grande arena. Arrivano anche gli ultrA� di Montegranaro, e iniziano gli sfotto’ da ambo le parti, cosa di cui il basket farebbe veramente a meno. Lamonica simula come da tradizione la palla a due iniziale a�� la pale sale dritta a�� si puA? partire.

Pesaro ha forse una delle ultime chance da prendere in questo campionato, Montegranaro puA? girare dalla sua parte uno scontro diretto pesantissimo, nonostante la situazione societaria non semplice.

Inizio scoppiettante a suon di triple; a Johnson, rispondono Skeen e Lauwers, prima con tre liberi su fallo di Turner e poi in jump shot. Impatta Anosike sull’11-11, su bell’assist di Turner. La Sutor passa a zona, ma sembra non impensierire la VL, che riesce con due belle letture di Petty e Turner a mandare nuovamente a segno Anosike. Risponde Skeen colpo su colpo, mantenendo il match in sostanziale equilibrio (25-24 al termine del primo quarto).

Pesaro piazza un mini break di 4-0 per provare a mettere subito la freccia in sorpasso, ma gli ospiti replicano con Mazzola e Campani. Pesaro ci riprova con Trasolini e Petty, ma non riesce proprio a scrollarsi di dosso gli ospiti: Mayo, al rientro da infortunio, firma una tripla, poi Cinciarini e Mazzola confezionano il contro break e la Sutor A? per la prima volta nel match in vantaggio (35-39). I sostenitori gialloblA? scaldano il palas, sembra che l’inerzia sia passata dalla loro parte. Pesaro continua a macinare gioco, cercando di arrivare con continuitA� vicino a canestro; la terza penalitA� di Skeen su Anosike segna un passaggio importante: il pivot pesarese non A? preciso dalla lunetta (4/7) ma manda il suo avversario a sedere in panchina. Cinciarini riporta i suoi avanti (41-43) con la sua cittA� che continua a fischiarlo. Fischi che aumentano quando il Cincia compie il suo terzo fallo su tripla di Musso, dopo che il gaucho aveva finalmente inaugurato lo scorer di serata con un tiro pesante pochi secondi prima; cinque punti di fila per lui e Pesaro di nuovo avanti (46-43). Il quarto si conclude con un’esaltante azione di Pesaro, aperta da uno stoppatone di Dordei, che lancia Musso in contropiede; Musso restituisce palla proprio a Dordei che si vede negare l’appoggio, ma interviene scaltro Trasolini a recuperare in tap-in per il 50-45, con cui le due squadre vanno al riposo.

Si riparte. Divario costante di cinque punti, finchA� si accende Turner: tripla per lui e al rientro dal timeout di Montegranaro, altri due punti in arresto, finta e jump da centro area. Pesaro avanti di 10 lunghezze, con la Vecchia Guardia a inneggiare “chi non salta sutorino A?!”. Cinciarini tenta di rimettere in pista i suoi, ma A? Pesaro ad aver recuperato l’inerzia: i biancorossi difendono bene, con Musso a oscurare Mayo e Anosike e Trasolini a sigillare la propria area. In attacco, Musso piazza la tripla del +14, imitato a breve da Turner. Conclude il break Trasolini, ottimo questa sera (72-53). Tutto il pubblico di casa canta in piedi. La Sutor? Non ci sta e prova a rientrare, con Lauwers e soprattutto Tessitore, entrato a dare energie dalla panchina (74-60 alla sirena del terzo quarto).

Pesaro inizia l’ultima frazione con un pessimo tiro al piattello, ma la Sutor non ne approfitta piA? di tanto; i suoi uomini migliori sono in panca gravati di falli e l’energia sembra essere in calo. Si susseguono azioni confuse, con continui ribaltamenti di fronte, senza che in campo cambi gran che. Si passa dal 78-63 all’82-68, su tripla di Cinciarini ben pescato da Mayo. Ci prova Pecile, autore peraltro di una gara solida, a mettere un po’ di thrilling con uno scriteriato passaggio telefonato, che Skeen non fatica a intercettare, involandosi in contropiede a schiacciare (82-70). Ma A? solo un flash, e la tripla di Trasolini, che prende il ferro davanti, vola alta sopra il tabellone, per poi ricadere dritta dritta per tre punti, sigla la fine delle ostilitA�. Pesaro vince il primo derby all’Adriatic Arena dopo sei anni di sconfitte, ribalta la differenza canestri a proprio favore (88-75) e tiene in vita la lotta per la sua salvezza. Montegranaro se ne torna a casa, speranzosa che le vicende societarie legate al pagamento previsto per la prossima settimana possano dare nuova linfa a una squadra che non merita penalizzazioni, vista la professionalitA� dimostrata fino a questo punto del campionato da giocatori e staff.

Fabio Gennari

About Fabio Gennari

View all Posts

Quarant'anni, un metro e ottanta, playmaker dall'età di sette anni: il basket è davvero la mia passione smodata, che mi emoziona ogni volta che gioco o che guardo una partita. Quando ho capito che i miei centimetri a disposizione erano pochini per sperare di vivere con la pallacanestro, ho abbandonato il sogno di giocare con Magic Johnson e sono diventato ingegnere (che salto!!!). Lavoro nel settore dei mobili e complementi di arredo, con sufficiente soddisfazione: se a qualcuno servissero consulenze, avete il mio contatto. La pallacanestro è sempre con me, che si tratti di giocare, di allenare, di essere il responsabile di una società amatoriale (il Flowers Basket Club di Pesaro), o semplicemente di fare il tifoso la domenica. Evito solo l'abbonamento a Sky, perché altrimenti diventerei NBA-dipendente, senza avere antidoti per smettere: il mio matrimonio è ancora giovane e non vorrei mandarlo in crisi così presto per una sfida fra Durant e Le Bron James. Da oggi sono anche blogger. Conto di divertirmi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.